Silenziose tracce di un tempo andato, finito nelle orme lasciate in luoghi e spazi carichi di ricordi. Ricordi, attimi infiniti nelle piccole cicatrici dell'anima
Lacrime silenziose scivolano insieme allo scorrere leggero del fiume che vorrei portasse con sé tutto il peso di oggi: sembra insopportabile
Stanchezza mi avvolge e guardo il fiume e poi le mani piene dei tuoi spartiti e di tutti quei piccoli fogli colorati pieni di note appena accennate e sembrano foglie morte.
Impressionare il momento, il dolore e la gioia
per capire ciò che ancora non si è capito e, forse, non si capirà mai insieme a tutte le domande a cui nessuno darà mai risposta
Un gesto leggero e i fogli volano come fossero farfalle adagiandosi, infine, sul dorso del fiume che con se li porta via.
Asciugo una lacrima, il tempo è giunto per qualcosa rimandato di giorno in giorno fino a farli diventare anni.
Ora era il momento nonostante il cuore si frantumi come se il tempo non fosse passato ma è passato e nulla ha lenito la tua mancanza.
Non questa casa, non i tuoi spartiti, non i tuoi appunti vergati con quella calligrafia minuta e ordinata: il dolore acuto della tua mancanza è una ferita nel cuore mai rimarginata.
Ripercorro a ritroso il sentiero e mi chiudo alle spalle la porta di quella casa ormai vuota ma piena del tuo sorriso, della tua musica, delle nostre risate e il cuore si spezza ancora.
Scatoloni ammucchiati mi aspettano per l'ultimo atto, ancora oggetti da regalare, altri fogli da fare scivolare nel vento, come rose appassite che non fioriranno più.
Era arrivato il tempo ma fa male comunque.
©Lughe

