Nel silenzio della notte anche i respiri sembrano tamburi e quel suono, seppur lieve, rimbomba accartocciando i pochi pensieri rimasti.
Le ombre si allungano e il sapore di etere e disinfettante penetra in ogni singolo poro.
È un tempo riflesso scandito da temperature, aghi, liquidi e disorientamento, confusione, paura.
Il caos non si annuncia, arriva distruttivo a minare le poche certezze e, ancor peggio, la serenità e annulla, in parte, il futuro.
Tutto ha dimensioni diverse, modi diversi e il peso enorme, talvolta, è insopportabile.
In questo tempo riflesso anche pensare diventa faticoso.
Mi manca il fiato in questo tutto che è troppo anche per me, così respiro piano, un passo alla volta per non farmi trascinare via da questo tempo riflesso.
Non c'è scelta, non c'è potere decisionale resta solo respirare e resistere in attesa che il caos si fermi.
©Lughe
Nel frattempo Rock a tutto volume
