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17 giugno 2026

©sospesa

Come un balcone spoglio, sospeso, sporgente e tristemente solitario con quelle persiane chiuse, così a volte mi sento quando le aspettative altrui superano qualsiasi ragionevole ipotesi.
A cosa serve spiegare che aspettarsi, sempre, qualcosa, qualsiasi cosa, è sbagliato anche dopo anni di spiegazioni e ragionamenti.
Penso che manchi l'ascolto e la capacità di capire le ragioni dell'altro in questa smania incomprensibile di voler a tutti i costi rendere l'altro a nostra immagine e somiglianza.
Non restano tante parole e così faccio silenzio e vado via.
In cuore mio ho sempre saputo che non cambierebbe nulla, forse, neanche l'assenza.
Respiro e mi allontano.
©Lughe




15 giugno 2026

© può darsi


Può darsi, è una probabilità che lascia sospesi tra il si e il no.
È indefinita e lascia spazio a pensieri ed illusioni che spesso rasentano la fantasia.
Un bel no, seppur secco e, forse, crudele è sempre meglio di un "può darsi".
Il NO non lascia spazi, non illude, non genera il malinteso dell'emozione o dell'aspettativa e allora perché non usarlo.
Certo, ci vuole coraggio a pronunciare un NO perché non lascia scampo ma lo.preferisco e preferisco usarlo se necessario.
In nessun ragionamento o interlocuzione con chiunque uso il "può darsi" se per me è NO.
Non importa se può apparire crudele e fin cinico ma non illude perché l'illusione fa molto più male di un NO.
È per questo che è NO!
©Lughe


14 giugno 2026

©il grigio della mente


Il disagio mentale fa paura ma trattarlo con uomini in divisa peggiora solo le cose.
Oggi in Pronto soccorso una fila di persone così e non ho potuto non pensare a quelle famiglie che affrontano questo disagio senza strumenti né servizi.
La paura che aleggiava nella sala d'attesa mi ha sconcertato. Sarà che con anni di esperienza personale quelle persone non mi facevano paura ma una grande tristezza persi nella loro mente, piena di nemici e di mostri pronti ad aggredirli.
Sono rimasta seduta al mio posto senza scappare perché in quel momento avevano solo bisogno di comprensione nello sguardo non di terrore.
I poliziotti e gli infermieri bravissimi seppur quelle divise erano ingombranti e spaventose agli occhi della persona che stava "svalvolando" e quella ricerca di solidarietà si è posata e i nostri sguardi si sono incrociati e il mio sorriso è stato come un sedativo in vena.
Si è diretto deciso verso di me con il poliziotto che ha provato a fermarlo ma non vi era bisogno, non c'era nessuno pericolo.
Così semplicemente un po' di gentilezza per una mente annebbiata da chissà quali mostri.
Una giornata domenicale in un pronto soccorso ad attendere, guardando come non succedeva da tanto tempo, il disagio di chi sta male e, forse, non è compreso ed è abbandonato, perché la malattia mentale fa paura.
Troppa paura.
©Lughe


12 giugno 2026

©e rock sia!


Rido e hai ragione molto rock, duro o influenzato dalle armonie più romantiche del pop  ma sempre rock.
È e resta il mio primo amore e il primo amore non si scorda mai (sorrido)
Mi rigenera e in questo lungo periodo di "intoppi" di ogni genere è una medicina miracolosa e mi permette di sfogarmi cantanto a squarcia gola, ballando sui rif di chitarra o sui rimbombo della batteria e poi con passi leggeri nell'accompagnamento mai banale del basso.
Chiudo gli occhi ed è come se il corpo avesse vita propria e segue il ritmo e la mente si svuota e il cuore smette di fare male e questo dolore costante e continuo, ogni volta che respiro, si acquieta.
Avevo dimenticato quanto è bello sedersi, ballare, scrivere e lasciare che tutto succeda senza preoccuparsi prima ma solo dopo e solo se è necessario.
E, hai ragione, i tacchi a spillo sono la mia corazza contro il mondo e se tutti gli altri non capiscono che importa.
In fondo la libertà è anche questo.
Balla con me!
©Lughe


11 giugno 2026

©macchie


Finalmente tacchi a spillo, vestito leggero e passi decisi.
Avevo bisogno di tutto questo per ricominciare a credere che tutto è possibile.
Sembra assurdo che dei tacchi possano dare gioia eppure quando il piede si è adagiato perfettamente nelle mie scarpe preferite è stato come se un grosso macigno scivolasse via.
Il piede non fa più male i passi sono tornati armoniosi e dopo tanto tempo mi è sembrato tutto straordinario.
Così con la musica belle orecchie ho ballato nonostante i tacchi e il vestito fluttuava al ritmo della musica che sentivo solo io.
Un giorno pieno di colore con i tacchi a spillo.
©Lughe



08 giugno 2026

©oltre


Lo sguardo si perde oltre quella linea che sembra delimitare il mare, eppure sembra infinito questo spazio.
Cosa si nasconde oltre, dove lo sguardo non può arrivare e come sarà il mare, il cielo.
A gambe incrociate, la musica che riempie ogni l'aria avvolgendo il corpo e i pensieri che faticano a diventare ragionamenti di senso compiuto.
L'immaginazione spazia, senza confini liberando la rabbia e l'emozione che molti ricordi, tal volta, portano con sé.
Eppure, il cuore è sereno come se avesse bisogno di questo pavimento freddo, delle ossa che scricchiolano per pacificarsi.
Appoggio le mani, chiudo gli occhi e respiro, piano al ritmo di questa musica, come una danza silenziosa tra me e i ricordi invadenti.
Respiro e oltre non c'è più nulla.
Oltre c'è solo il vento, le nuvole, la dolce risacca del mare che cresce e si ritira.
Respiro e il cuore non fa più male.
©Lughe

Bambole di Pezza, Libertà 



lacasadiLughe

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