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02 maggio 2026

©risposta


Sinceramente non so se rispondere sia giusto o sbagliato e, se farlo qui abbia un senso diverso.
Credo di sì.
Sapere chi sono non è mai stato un problema perché ho smesso molto tempo fa di preoccuparmi di ciò che pensano le persone, i loro pregiudizi, le loro etichette.
Questo non è uno spazio condiviso perché non avrebbe senso farlo, per molte ragioni, una soprattutto: alle persone non interessa come stiamo e non interessa quanta fatica, a volte, si fa per superare i momenti difficili.
Ci vogliono sorridenti e la risposta deve essere sempre: sto bene anche quando non è vero.
Lì c'è l'impegno politico, sindacale, sociale qui ci sono solo io con tutti i dubbi, le perplessità che spesso la vita mi costringe ad affrontare.
Qui ci sono le mancanze e la mia malattia che oggi è spenta ma domani potrebbe ripresentarsi costringendomi a rifare un percorso doloroso.
E il problema non è se ma quando accadrà e questo mi fa guardare il mondo e le persone con occhi diversi e mi fa scegliere con chi stare e chi evitare.
Hai ragione in molti non sanno chi sono, ne cosa si cela dietro il sorriso o la battuta ma è una scelta perché scoprirsi con tutti ci lascia indifesi e vulnerabili ed è un errore che ho fatto e che ha lasciato ferite profonde.
E hai ragione, sono sempre introversa e distante incapace di raccontarsi ma dovresti saperlo l'età peggiora certi aspetti non li migliora.
Non sono cambiata molto, solo con tanti anni in più, rispetto agli anni di scuola,  forse solo meno arrabbiata e completamente disinteressata dell'opinione superficiale che hanno gli altri di me.
In questo modo di guardare alle cose c'è anche la musica e ascolta il brano sotto, senti il suono struggente della chitarra e poi dimmi che non hai voglia di scoprire chi è questo musicista.
Io l'ho fatto perché a volte è solo una etichetta ma dietro ci sono musicisti e compositori straordinari. 
Lui è uno di quelli!
È stato bello leggerti ed è bello sapere che alcuni ricordi sono anche tuoi.
A presto.
©Lughe



©libera


Libera come l'acqua
che scorre placidamente nel suo letto.
Libera da etichette e stereotipi
che fanno star bene solo chi osserva senza vedere.
Libera come il vento
che scompiglia le fronde degli alberi.
Libera in un mondo di persone prigioniere dell'altrui pensiero che diviniene giudizio.
Libera anche se quella libertà, a volte, ci rende soli.
Libera di essere me stessa
a dispetto di tutto e di tutti 
per non perdermi anche quando è 
la strada più difficile.
©Lughe


Jethro Tull, Locomotive Breath


01 maggio 2026

©ridere di noi

Ho riso molto con quel tuo messaggio "dialogo fa matti" perché un po' lo siamo sempre stati come quel giorno in Sormani leggendo ad alta voce la poesia di Cummings e il bibliotecario ci ha messo in punizione per un mese.
Matti da legale in questo dialogo ritardato, tanto da sembrare la televisione d'altri tempi quando cominciava con quella mezz'ora di ritardo per pareggiare l'orario.
E si, è un po' strano e, forse, anche un po' folle ma che fa, è pubblico ma lo leggiamo solo noi e qualche sparuto avventore capitato per sbaglio.
È un tempo al contrario tu dormi mentre io sono sveglia e quando sei sveglio io dormo ancora qualcosa mi dovevo inventare per stare vicino anche se sei dall'altra parte del mondo.
E finché resterai lì e la tua buona notte sarà il mio buongiorno mi sa che questo spazio sarà il nostro spazio.
Sai Milano era bellissima Venerdì, il sole pallido, la brezza, il cielo pulito e i palazzi antichi illuminati come sotto i riflettori.
Dovevo prendere la metro ma non riuscivo a staccarmi da quella sensazione di pieno che a volte questa città lascia e si mi sei mancato e mi è mancato camminare vicino, fermandoci ad ogni vetrina come se non le avessimo mai viste.
E mi è mancato il caffè del bar dell'angolo ma sono felice che tu stia realizzando il tuo sogno e questa mancanza è poca cosa rispetto alla tua felicità.
Bro, mi piace il nostro "dialogo tra matti" segno che siamo sempre noi.
©Lughe




29 aprile 2026

©Giallo


Dicono che il giallo è il colore della disperazione eppure, a me, il giallo evoca solo panorami e riflessi emozionanti.
Il sole quando tramonta  prima di diventare rosso, assume quel giallo intenso e luminoso. 
I girasoli alti e fieri che si muovono con il movimento del sole e al tramonto si chiudono come se qualcuno spegnesse la luce nella stanza.
Giallo è il colore dell'emozione e più è luminoso più evoca emozioni.
È così che mi sento, questo giallo che striscia il blu dandogli luminosità, contro tutte le convenzioni e i pregiudizi.
Ma lo sai le convenzioni e i pregiudizi non sono mai riusciti a toccarmi veramente.
Un bel giallo è tutto si illumina insieme alla musica, quella che mi piace anche se non piace a nessuno, anche se nessuno capisce.
Del resto che importa se il mondo non capisce quello che ci fa stare bene?
O no?
© Lughe 





28 aprile 2026

©rarefatta


Rarefatta è l'illusione degli eventi che non cambiano mai ma, noi cambiamo con le emozioni che proviamo.
Rarefatti come pennellate leggere, i ricordi che scorrono come pellicole consunte e macchiate.
Eppure quella sensazione di colore appena accennato resta intonso nel tempo e per quanto si provi a cambiare colore l'insieme resta rarefatto e sfumato nei bianchi e nei grigi.
Tutto cambia senza che cambi nulla.
Strizzo il tubetto e con la spatola accentuo i contorni per racchiudere in quel colore denso le sensazioni che si affollano e si intersecano mischiandosi con questo oggi così diverso eppure sempre uguale.
©Lughe

Ciao, sei tra le parole di Lughe, se hai voglia e mi lasci un tuo pensiero ti leggerò con piace.


lacasadiLughe

Grazie, per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

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Ciao, quello che hai letto sono le parole di Lughe, se condividi, se prelevi, lascia un messaggio, per favore. Verrò a leggerti con piacere. Grazie!

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