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30 giugno 2026

©senza meta

Il teso terso, nuvole che si spostano velocemente al ritmo del vento e poi eccolo, il primo tuono.
Il vento si fa più intenso e il cielo si illumina ecco  i fulmini e il cielo cambia colore e si tinge di bianco e poi di rosso.
Il tripudio del temporale con le gocce che si fanno timide e poi prendono coraggio e si rovesciano creando una musica meravigliosa.
Amo i temporali e i suoi colori e il suono dell'acqua sul selciato, sulle fronde degli alberi.
È un suono rassicurante e calma e conforta e libera.
È difficile questo momento, terribilmente difficile e questo temporale, per un attimo, mi ha scaldato.
Mi ha ridato un po' di energie e con quei colori negli occhi mi sono appoggiata al muro e ho svuotato la mente e calmato il cuore.
©Lughe

27 giugno 2026

©Poesia

Un fiore delicatamente appoggiato può diventare un fiume di parole.
Romantiche, introspettive e, financo, crudeli perché le parole se usate con cura raccontano una storia.
Non è mai solo un fiore e neanche solo un libro o un diario. 
E, le parole non sono solo parole perché nascono dal vissuto, dai ricordi o da racconti altrui.
Non ingannarti, oltre a ciò che vedi c'è dolore, felicità, disappunto e altri mille e mille sentimenti e sensazioni che, talvolta, hanno bisogno di divenire segni.
Leggibili oppure no è poco importante, ciò che importa è che non restino a macerare per diventare poltiglia.
Un fiore e un diario ma oltre c'è una vita.
©Lughe

BTS, da Arirang

26 giugno 2026

©La cura

Prenderai cura di qualcuno è una responsabilità enorme.
Avere cura di una persona è come fare vivere un fione nella nuda roccia.
Ha bisogno di amore, l'acqua del fiore, non troppo altrimenti diventa soffocante, non troppo poco altrimenti diventa indifferenza.
È difficile, complicato e, spesso, si sbaglia allora che fare?
Ascoltare anche le cose non dette. Osservare con attenzione i cambiamenti, i sorpiri, gli sguardi fuggevoli ed esserci.
Una presenza attenta ma discreta perché, a volte, per aver cura di qualcuno non servono tante parole, tanti ragionamenti.
Un abbraccio senza motivo, una carezza delicata, un sorriso  perché ci sono momenti delle persone che amiamo che hanno bisogno di essere metabolizzati, scansionati e ridotti a percorsi da attraversare.
Non da soli ma vanno attraversati.
Le malattie sono così e noi possiamo solo esserci.
Anche quando è faticoso, anche quando la nostra presenza sembra inutile.
Esserci, Sempre!
©Lughe

21 giugno 2026

©altalene


Il posto accanto è un posto privilegiato che non è per tutti.
È quel luogo intimo e segreto a cui si può accedere con la fiducia, la conoscenza.
Poche persone hanno questo privilegio e seppur quelle altalene non esistono più un posto accanto, per te, ci sarà sempre.
Non servono tante parole, né tante spiegazioni, basta appoggiare la spalla e ti sorreggerò.
Non sei sola, non lo sei mai stata.
©Lughe


19 giugno 2026

©lacrime


I Linking Park nelle orecchie, l'aspirapolvere che graffia il pavimento in questo venerdì di pulizie necessarie.
Tutto meccanico, automatico nell'abitudine poi un movimento sbadato e il libro si rovescia sul pavimento scoprendo una foto e sono rimasta immobile per un tempo che non so definire, guardando il tuo sorriso, i tuoi occhi divertiti e il ricordo mi ha trafitto il cuore.
Come se il mio corpo fosse di qualcuno altro si è accasciato vicino e calde lacrime sono sgorgate come un fiume in piena.
Come avevo bisogno di fare da tanto ma le persone forti non piangono, le persone forti tengono tutto nascosto nella profondità del cuore e intanto il dolore imputridisce il cuore.
Delicatamente prendo il libro la tua foto lo ripongo al suo posto ma non riesco a ricacciare indietro quel fiume di lacrime rimaste lì da così tanto da bruciare tutto.
Alzo il volume sempre più convinta che essere forti è una maledizione perché ti lascia sola.
Riaccendo l'aspirapolvere ma è come se avessi dimenticato come si fa, le mani tremanti, il corpo scosso da singhiozzi, torno in ginocchio e lascio che quel dolore e tutti i dolori che sono venuti dopo di te scivolino insieme a quelle lacrime.
Non passerà la tua mancanza ma il cuore fa meno male.
©Lughe




©pensieri in circolo


Le parole non dette lasciano che i dubbi si insinuino nella profondità della mente per ricomparire, fastidiosi e molesti, nei momenti di fragilità.
I dubbi nascono dagli equivoci delle mancate spiegazioni, della poca chiarezza di intenti e puoi scacciarli, giustificarli ma restano li a sedimentare quella sensazione di solitudine che le parole non dette lasciano.
Così i pensieri circolano e, talvolta, diventano tormenta ma non trovano mai veramente la via, solo tormenta per noi.
È come perdere una scarpa e restare claudicanti per un attimo mentre intorno si fa grigio e poi nero.
Quando accade non basta più trasformare i pensieri in parole perché quella sensazione di solitudine e di abbandono resta lì a cambiare tutto.
©Lughe



lacasadiLughe

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per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

©copyright

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