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07 luglio 2026

©vicino lontano

Bro,  le ombre fanno paura solo quando assumono forme indistinte e sbiatide nella notte ma quando nasce il giorno rivelano i dettagli, le sfumature e non appaiono più così spaventose.
Lo sappiamo e sappiamo come tenere a bada le paure che scaturiscono dalla percezione confusa del nostro sguardo.
Non è quel tempo ma si, è difficile guardare questo caos improvviso senza poter fare niente, assolutamente niente.
E, hai ragione, questo tempo al contrario non aiuta te né me ma non scalfisce la vicinanza e non scardina questo affetto lungo cinquanta anni, ci vuole ben altro per incrinare la famiglia e noi, famiglia, lo siamo da tutta una vita.
Certo, non possiamo passeggiare insieme, berci il caffè del "conforto" ma i messaggi del buongiorno, le lunghe mail, gli scritti senza filtri qui che, spesso, sono comprensibili solo a te e a chi cammina da sempre accanto, sono il tempo prezioso che aiuta in questo caos doloroso.
La famiglia è capace di adattarsi alle intemperie più distruttive e noi lo abbiamo fatto e lo facciamo sempre, anche oggi che viviamo un tempo al contrario.
Volersi bene è anche questo, non credi?
Perciò anche se lontano la tua spalla è appoggiata alla mia e questo vale più di tutto.
Bro, ti voglio bene e questo non cambierà, a prescindere da dove siamo e quale tempo viviamo.
Non cambierà mai!
©L

05 luglio 2026

©confusion

In equilibrio perfetto in questo momento di caos e dolore.
Guardare negli occhi la persona che ti sta accanto da tutta una vita e leggerci confusione, dolore, paura è come stringere il cuore in una morsa finché non sanguina.
L'inutilità di questo momento è devastante e vorrei aver studiato medicina per avere un elemento in più, per illudermi di poter aiutare la metà che mi sta accanto da sempre e i pensieri si moltiplicano, si ingarbugliano, si stropicciano e resta solo la stanchezza e la sua mano sul mio braccio per una ennesima notte insonne.
Cosa resta di un amore quanto la malattia offusca la mente?
©Lughe

02 luglio 2026

©agognato desio


Nei momenti di difficoltà è necessario il silenzio per arginare il caos dei pensieri altrui che inevitabilmente diventano suoni fastidiosi.
Le supposizioni si sprecano e creano ancora più caos e più il caos aumenta e più agogno il silenzio perché c'è bisogno di calma per decidere, eppure le persone hanno bisogno del caos nel caos.
Sono arrabbiata!
Molto arrabbiata in questo momento di grande difficoltà della persona che amo e il caos mi confonde, mi agita, non permette di guardare alle cose con serenità e di valutare ogni cambiamento, ogni piccolo segno di ripresa o di pericolo.
Il caos è poltiglia lattiginosa che divora tutto quando invece ci sarebbe bisogno di calma, di parole ben calibrate, di silenzio.
Ah il silenzio, agognato desio!
Avevo solo bisogno di una spalla su cui appoggiarmi non di analisi comparate di medicina avanzata di "medici de no altri" invece un fiume di parole inutili, di vaneggiamenti che hanno rasentato la totale mancanza di rispetto come se all'improvviso fossi incapace di decidere, di capire, di ragionare.
Caspita come sono arrabbiata, agitata, sopraffatta da tutte quelle parole inutili in un momento in cui è necessario, invece, stare calmi e lucidi.
Hai ragione scrivere mi ha sempre aiutata e sapere che leggerai mi conforta ma ora avrei bisogno di rompere, spaccare, torcere per scaricare questa tensione e questa rabbia e avrei così bisogno di appoggiarmi in silenzio e piangere.
Piangere fino ad addormentarmi per sciogliere questo peso enorme che ho nel cuore.
Cosa resta nell'oblio della mente di questo amore?
Lughe



 

©e poi?


E poi cosa resta degli infiniti giorni, come una stanza vuota la mente persa in un mondo nascosto.
E poi cosa resta degli attimi, dei ricordi.
Cosa resta di un amore negli abbracci, nei sorrisi in una mente nell'oblio.
Casa resta nelle lacrime di oggi.
©Lughe


30 giugno 2026

©senza meta

Il cielo terso, nuvole che si spostano velocemente al ritmo del vento e poi eccolo, il primo tuono.
Il vento si fa più intenso e il cielo si illumina ecco  i fulmini e il cielo cambia colore e si tinge di bianco e poi di rosso.
Il tripudio del temporale con le gocce che si fanno timide e poi prendono coraggio e si rovesciano creando una musica meravigliosa.
Amo i temporali e i suoi colori e il suono dell'acqua sul selciato, sulle fronde degli alberi.
È un suono rassicurante e calma e conforta e libera.
È difficile questo momento, terribilmente difficile e questo temporale, per un attimo, mi ha scaldato.
Mi ha ridato un po' di energie e con quei colori negli occhi mi sono appoggiata al muro e ho svuotato la mente e calmato il cuore.
©Lughe

27 giugno 2026

©Poesia

Un fiore delicatamente appoggiato può diventare un fiume di parole.
Romantiche, introspettive e, financo, crudeli perché le parole se usate con cura raccontano una storia.
Non è mai solo un fiore e neanche solo un libro o un diario. 
E, le parole non sono solo parole perché nascono dal vissuto, dai ricordi o da racconti altrui.
Non ingannarti, oltre a ciò che vedi c'è dolore, felicità, disappunto e altri mille e mille sentimenti e sensazioni che, talvolta, hanno bisogno di divenire segni.
Leggibili oppure no è poco importante, ciò che importa è che non restino a macerare per diventare poltiglia.
Un fiore e un diario ma oltre c'è una vita.
©Lughe

BTS, da Arirang


lacasadiLughe

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per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

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