Translate

04 giugno 2026

©Penso, sono


Geme il silenzio
nelle notti senza luna
Ombre
al limitare di spigoli
illuminati dalla
fievole luce
Geme il silenzio
nel rimbombo del cuore
tra siepi e cancelli
come mostri dai
lunghi tentacoli
Improvviso il click
cancella le ombre
l'abbraccio illumina.
I fantasmi domati
fino alla prossima 
notte buia.
Ho perso le parole
nelle notti infinite
nel fiume che scorre
Nei rintocchi di un orologio
nelle notte senta stelle e
nei cieli carichi di pioggia
Ho perso le parole
nei silenzi stridenti
nelle promesse mai mantenute
negli sguardi senza domani
Ho perso le parole o
forse, ho o solo perso me
nel fiume che scorre
©Lughe


Papa Roach, Forever



01 giugno 2026

©Dimmi di te


Mi è capitato spesso di sentirmi dire "parlami di te" ma, anche, parlami di lui o di lei e di rispondere con un sorriso cambiando discorso.
Spesso quelle persone si allontanano non capendo che parlare di se o di altri non è mai facile perché si rischia di essere troppo benevoli o troppo critici verso se stessi e verso gli altri.
Le persone dovrebbero conoscerci piano, piano senza opinioni che possono essere fuorvianti.
Con il tempo quella affermazione è diventata "non parli mai di te" che sottintende una mancanza di fiducia quando nella realtà è qualcosa che non so fare.
Eppure sembra incomprensibile non rovesciare su altri tutti i pensieri, le emozioni, i dubbi come se fosse possibile denudarsi con chiunque e sempre, perché aprirsi così con qualcuno è come mettersi a nudo e non con tutti è possibile.
È già difficile farlo con persone che amo figuriamoci con persone che sono di passaggio.
Capisco sia difficile capire che aprirsi per me comporta uno sforzo fisico e mentale enorme, frutto della riservatezza e dell'introversione che, non sempre è facile da superare.
Probabilmente penso troppo ma pensare permette di avere cura delle parole e di me.
©Lughe

Red Hot Chili Peppers,  My Friends



29 maggio 2026

©maggio e


Quel 29 Maggio 2017 ha cambiato la mia vita.
In peggio ma anche in meglio.
In peggio perché ogni volta che respiro e il dolore mi picchia in testa mi ricorda quei lunghi mesi di recupero anche se il dolore, alla fine non passato.
In meglio perché quella seconda diagnosi mi ha permesso di capire chi davvero mi voleva stare vicino e chi, invece, lo faceva per dovere o per pietà.
Per quanto il tempo passi questa data è e resta la linea di demarcazione del cambiamento, non sempre in meglio, sinceramente.
Sono sempre io ma lo sguardo è diverso, i modi sono diversi perché ho imparato a volgere lo sguardo e le energia verso le cose veramente importanti.
Non passa inosservata questa data, anche quando mi impegno, perché ha lasciato una cicatrice sul corpo e nell'anima e quella sul corpo fa ancora male ma, corro, fino al prossimo 29 Maggio.
©Lughe


Linking Park, Burn It Down



25 maggio 2026

©occhi


Chissà cosa avrà pensato il signore seduto oltre la mia scrivania quando si è accorto che lo fissavo e non avevo sentito una sola parola.
I suoi occhi con quel colore così particolare mi hanno ricordato i tuoi.
La stessa trasparenza e profondità, la stessa forma allungata nel viso ambrato che li faceva risaltare anche di più e sono rimasta incantata e quel buco nel mio cuore ha ricominciato a sanguinare.
Quando ho realizzato che mi ero irrigidita fissandolo, mi sono scusata ma deve aver capito che in realtà non era lui che guardavo ma un ricordo.
Avrà pensato che ero matta ma quegli occhi hanno riaperto una ferita che, forse, non si è mai rimarginata del tutto.
Mi manchi come l'aria e nonostante il tempo, quel ultimo abbraccio e il tuo respiro che si spegneva è una bruciatura nel mio cuore che fa male sempre.
Oggi più di altri giorni.
@Lughe




19 maggio 2026

©marea

 
Il tumulto delle parole che non ci siamo mai detti sono come le onde della marea, si infrangono e si ritirano nel ripetersi dei giorni.
Ti guardo e non hai ascoltato neanche una parola e, non fa più male.
La tristezza addensa l'aria ma non ti accorgi di quanta distanza genera.
Estranei, questo siamo e mi chiedo come è stato possibile perdersi così mentre il tempo scorre e noi ci allontaniamo ogni giorno di più.
Ti guardo e vorrei scuoterti da questo torpore che lascia al caso qualcosa di così prezioso e so che, ancora una volta, dovrò decidere io e, non lo farò.
Sono stanca così stanca di decidere per te che non ho più voglia di farlo e non ha neanche più senso.
Ti guardo scuoto la testa e piano mi allontano, perché è diventato un peso che non voglio più portare.
A volte, solo a volte, mi guardo indietro e mi sembra di aver sprecato il mio tempo, il mio amore per te.
Ti guardo e mi rendo conto che il mio cuore è spezzato per aver amato così tanto un uomo che pensa di conoscermi e non mi conosce affatto.
Ti guardo e si, dovrei proprio andarmene, in fondo non cambierebbe nulla.
©Lughe

18 maggio 2026

©acqua


Acqua come specchi
Riflette il rosa del ciliegio
Acqua come ghiaccio sciolto
Le immagini si dissolvono
Lasciando il ricordo e
L'emozione di quel riflesso
Acqua che sembra musica
E in quella musica 
Faccio pace con il mondo
©Lughe

Sigur Rós, Glósóli




lacasadiLughe

Ciao, sei tra le parole di Lughe, se hai voglia e mi lasci un tuo pensiero ti leggerò con piace.


Grazie

per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

©copyright

Ciao, quello che hai letto sono le parole di Lughe, se condividi, se prelevi, lascia un messaggio, per favore. Verrò a leggerti con piacere. Grazie!

Cerca nel blog