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18 settembre 2026

©pietre


Come piccole pietre, una sopra l'altra i ricordi scorrono leggeri insieme alle parole della musica che riempie la stanza.
I pensieri si arruffano al suono duro dei rif di chitarra e al ritmo convulso della batteria.
Il rock vibra nei meandri più profondi dell'anima e libera i ricordi nel tempo che passa.
Mi muovo al ritmo di questo rock duro mentre cerco di ridare una forma decente a questa casa che a volte sembra senza aria.
Una prigione d'orata ma piena di crepe invisibili che nel tempo si sono moltiplicate al punto da sembrare pronta a crollare ma, inspiegabilmente, non crolla mai.
Lascio andare i pensieri, li libero mentre il corpo si muove a ritmo e per un attimo tutto sa di pace, tutto sembra acquietarsi.
Il profumo del tempo mi avvolge e sorrido per questa nuova e inaspettata consapevolezza, questa delicata libertà di essere fino in fondo ciò che sono, senza remore, senza rimorso, senza paura di ferire.
Una determinazione data dal caos che mi ha travolto e sconvolto la normalità.
Respiro a pieni polmoni e ballo e canto perché è arrivato il tempo dei no e del io prima di tutto e di tutti.
Respiro, piano e sorrido.
Fanculo al mondo!
©Lughe



16 settembre 2026

©lentamente

Lentamente uno spiraglio e la luce filtra lasciando quella speranza gentile che tutto torni, se non come prima, vicino a quel che era.
Un piccolo, quasi impercettibile spiraglio e la speranza si accende e nel caos almeno il cuore è tornato a battiti vicino alla normalità.
E mi manchi così tanto.
Vorrei rifugiarmi nel tuo abbraccio e sentire la tua calda voce che mi rassicura: "piccola va tutto bene".
Il tempo passa, io invecchio ma avevo ancora bisogno di te, dei tuoi abbracci, della tua forza.
Il tempo passa ma il dolore è sempre lì e tu mi manchi immensamente, Babbo.
Oggi più che mai!
©Lughe




10 settembre 2026

©famiglia

I ricordi si affollano e si scontrano lasciando una leggera malinconica tristezza.
È passato così tanto tempo e perso il conto degli anni e in nessun momento ho pensato a cosa fosse il dopo.
Eppure il tempo è passato e abbiamo costruito una famiglia fatta di condivisione, di vicinanza, di sostegno non dimenticando mai quello che hai continuato a ripetermi: "gli amici sono la famiglia che ti scegli" e noi ci siamo scelti.
È stato difficile?
Immensamente!
Eppure in nessun momento mi sono sentita sola, tu non mi hai fatta sentire sola nonostante questo tempo al contrario.
Le parole faticano a trovare la via per la stanchezza e per quella sensazione dolorosa che non sia finita, che ci sia altro e nel frattempo la mia vita è in paura, ancora una volta.
E sembra assurdo, allo stesso tempo meraviglioso, lasciare che una pagina virtuale, quasi isolata dal mondo, custodisca i miei pensieri, il dolore e finanche i ricordi che tu, probabilmente solo tu, leggi.
È confortante, assurdamente terapeutico lasciare che le emozioni macchino questa pagina e le parole si perdano nell'etere come tante piccole nuvole.
Bro oggi sono cinquanta anni che siamo famiglia e non potrei dimenticarmene neanche se volessi e non importa dove siamo, cosa facciamo, con chi siamo finché ci saremo l'uno per l'altra sempre.
©Lughe 💜

E che sia Rock: Ricordi?

06 settembre 2026

©rumore


Troppo rumore e quando è troppo mi rifugio nel silenzio.
Troppe parole che sconfinano nel surreale ed è come se avessi saracinesche che chiudono l'udito e non ascolto più.
Ho avuto paura di non farcela e ne ho ancora perché questo caos improvviso ha prosciugato ogni energia e ogni pensiero.
Il silenzio è l'unico rimedio quando tutto diventa troppo, quando il fiato fa fatica a tornare e il sonno è una chimera lontana.
Sorreggi, ascolto ma chi sorregge me?
Chi capisce che sono ben oltre la stanchezza?
Mi manca il fiato sempre più spesso, così chiudo gli occhi e provo a fare respiri profondi per calmare il cuore e i pensieri.
Troppo rumore.
Troppe parole.
Ssssss, fatemi respirare per un attimo.
Solo un attimo.
©Lughe


©attraverso

Le ombre si allungano, si scompongono per poi ricomporsi in immagini sfuocate e nebulose.
Attraverso la paura consapevole che gli incubi continueranno e sono il frutto di questa lunga estate difficile.
La luce fa scomparire tutto e l'attraverso guardando la mia di ombra che si allunga e si scompone ma ci vuole tempo perché il cuore smetta di galoppare, che il respiro ritorni normale.
È stata una lunga e difficile estate e qualche contraccolpo era lì sornione pronto ad apparire quando meno te lo aspetti.
Ancora una volta una paziente e certosina ricucitura di tutti quei pezzi che si sono strappati e, forse, qualcuno si è perso inesorabilmente lasciando strappi che non si potranno aggiustare.
Attraverso la paura e sospiro nel silenzio e nel buio della notte.
©Lughe

In attesa che passi pank rock - Offspring

24 agosto 2026

©spine


La vita è piena di spine, è bella proprio per questo, come le rose se non maneggiata con cura punge.
Questa volta non solo punto ma anche graffiato e questi segni ci metteranno un pò per guarire ma, guariranno.
Altre cicatrici sotto le dita, altri segni che resteranno a memoria di questi mesi pieni di caos e dolore.
La luce è in fondo, la vediamo ma ci vorrà ancora del tempo per raggiungerla e finalmente respirare.
©Lughe





lacasadiLughe

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