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25 maggio 2026

©occhi


Chissà cosa avrà pensato il signore seduto oltre la mia scrivania quando si è accorto che lo fissavo e non avevo sentito una sola parola.
I suoi occhi con quel colore così particolare mi hanno ricordato i tuoi.
La stessa trasparenza e profondità, la stessa forma allungata nel viso ambrato che li faceva risaltare anche di più e sono rimasta incantata e quel buco nel mio cuore ha ricominciato a sanguinare.
Quando ho realizzato che mi ero irrigidita fissandolo, mi sono scusata ma deve aver capito che in realtà non era lui che guardavo ma un ricordo.
Avrà pensato che ero matta ma quegli occhi hanno riaperto una ferita che, forse, non si è mai rimarginata del tutto.
Mi manchi come l'aria e nonostante il tempo, quel ultimo abbraccio e il tuo respiro che si spegneva è una bruciatura nel mio cuore che fa male sempre.
Oggi più di altri giorni.
@Lughe


18 maggio 2026

©acqua


Acqua come specchi
Riflette il rosa del ciliegio
Acqua come ghiaccio sciolto
Le immagini si dissolvono
Lasciando il ricordo e
L'emozione di quel riflesso
Acqua che sembra musica
E in quella musica 
Faccio pace con il mondo
©Lughe

Sigur Rós, Glósóli



17 maggio 2026

©passa


Come una foto capovolta questo tempo.
Tutto si riflette all'infinito e diventa inafferrabile, eppure se allungo una mano posso toccarlo ma, sfugge.
Sono giorni così, un pò malinconici, un pò grigi, è solo la lentezza che ogni maggio porta con sé e va smaltita, elaborata e poi archiviata.
Una foto capovolta che basta rimettere a posto perché tutto torni alla normalità anche se, più passa il tempo e più difficile diventa ma, passa.
Ci vuole solo un pò di tempo in più ma, passa.
Passa sempre!
©Lughe

15 maggio 2026

15 Maggio


Piove anche oggi come tre anni fa e nonostante gli impegni, le persone incontrate mi è sembrato di girare in tondo.
Ero contenta di essere impegnata oggi, per fare passare questo giorno in sordina ma le date del dolore  in sordina non passano mai.
Ho comprato un libro di una scrittrice coreana ed è stato come averti vicino a consigliarmi ed è stato come sentirti ripetere "devi venire e ti innamorerai della mia gente".
Quando penso alla malattia è quasi normale pensare a te perché quei giorni di tempesta li abbiamo vissuti insieme e, tutto è sembrato meno drammatico, meno doloroso.
Letti vicino, a volte, stesso letto una in cima e una in fondo a parlare fitto, fitto dell'ultimo libro letto, dei tuoi kdrama e la luce nei tuoi occhi quando raccontavi, facevi sembrare quella chemio una pastiglia meno amara.
Mi mancano i tuoi messaggi buffi dopo un esame, dopo un controllo e, mi manca, il tuo buon giorno in coreano.
Mi manchi tu.
La malattia è e resta una bruciatura sulla pelle ma mi aveva regalato te ed era come avere sempre un piccolo arcobaleno pieno di sfumature.
Sono passati tre  anni e accendo l'incenso e, mi manchi.
©Lughe

12 maggio 2026

©e se


Il vento ha spezzato tutte le nuvole lasciando completamente libere le montagne.
La giornata è così limpida che sembra di poterle toccare, le montagne, eppure sono lontanissime.
Una giornata di vento che trasporta i profumi delle piante e dei fiori smorzando i raggi del sole.
Lo sguardo si perde e il vento entra ed esce lasciando quella sensazione di pace che solo il suo profumo porta, sempre, con sé.
Ho passeggiato senza meta come ho fatto tante volte, lasciando che i pensieri si perdessero, si mischiassero, si liberassero per volare nel vento.
E se potessi fermare questo attimo come un dipinto da guardare e riguardare lo farei ma non si può fermare il tempo e oggi è quasi domani.
©Lughe

Nuvole, Ludovico Eiunaudi


Ciao, sei tra le parole di Lughe, se hai voglia e mi lasci un tuo pensiero ti leggerò con piace.


lacasadiLughe

Grazie, per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

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