Maggio è un mese difficile lo è da nove anni.
È il mese degli esami, dei controlli, delle attese in luoghi che odorano di etere e disinfettante.
La paura è scomparsa molto tempo fa perché, in qualche modo, mi sono abituata.
Abituata agli aghi, agli sguardi di compassione, alle pacche sulla spalla con quel "coraggio" di circostanza che è più un fastidio e un vero conforto.
Impegno il tempo leggendo e, come è accaduto, saluto chi si ricorda e mi ha aiutato a rendere quell'anno infernale meno doloroso e complicato.
Maggio è un mese difficile ma ogni esame ritirato, ogni ago che buca la pelle è niente in confronto a quello che è stato, così ho imparato a prendere tutto come viene, col sorriso, leggendo e ascoltando musica nelle lunghe attese.
Il percorso che si ripete ogni anno è quasi concluso ma la "bestia" fa capolino e tutti i piccoli sintomi che allora non conoscevo oggi sono noti, anche troppo.
Eppure la "bestia" mi ha insegnato che ci sono cose in cui la nostra volontà non conta, il nostro impegno è ininfluente conta solo come camminerò su quella strada.
Così aspetto e chissà magari anche questa volta potrò correre.
©Lughe