Sul bordo del precipizio la paura non è cadere ma il vuoto, il buio profondo
Sono lontana da quel bordo ma, talvolta, quella sensazione di vuoto e di buio è così presente da essere tangibile anche se non lo è.
Le sensazioni, che lascia la paura, restano sulla pelle e, spesso, sono così vive da fare paura ancora.
Su quel ciglio ho conosciuto le paure più spaventose e ho dovuto fare i conti con i mostri che quelle paure generavano, mostri così terrificanti da rabbuiare anche il giorno.
È stato facile?
No!
Ma quel ciglio mi ha insegnato che potevo ricominciare a camminare a testa alta anche sul ciglio di un burrone e che ero più forte della paura stessa.
Non mi sono più avvicina al ciglio, non per caso, talvolta, però, mi ritorna in mente e, oggi, sorrido e ballo sotto la pioggia perché quei ricordi e quelle sensazioni mi tengono lontana dal fascino del vuoto.
Ballo indifferente agli sguardi perplessi delle persone che mi camminano accanto.
Ballo e sono libera.
©Lughe

