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12 giugno 2026

©e rock sia!


Rido e hai ragione molto rock, duro o influenzato dalle armonie più romantiche del pop  ma sempre rock.
È e resta il mio primo amore e il primo amore non si scorda mai (sorrido)
Mi rigenera e in questo lungo periodo di "intoppi" di ogni genere è una medicina miracolosa e mi permette di sfogarmi cantanto a squarcia gola, ballando sui rif di chitarra o sui rimbombo della batteria e poi con passi leggeri nell'accompagnamento mai banale del basso.
Chiudo gli occhi ed è come se il corpo avesse vita propria e segue il ritmo e la mente si svuota e il cuore smette di fare male e questo dolore costante e continuo, ogni volta che respiro, si acquieta.
Avevo dimenticato quanto è bello sedersi, ballare, scrivere e lasciare che tutto succeda senza preoccuparsi prima ma solo dopo e solo se è necessario.
E, hai ragione, i tacchi a spillo sono la mia corazza contro il mondo e se tutti gli altri non capiscono che importa.
In fondo la libertà è anche questo.
Balla con me!
©Lughe


11 giugno 2026

©macchie


Finalmente tacchi a spillo, vestito leggero e passi decisi.
Avevo bisogno di tutto questo per ricominciare a credere che tutto è possibile.
Sembra assurdo che dei tacchi possano dare gioia eppure quando il piede si è adagiato perfettamente nelle mie scarpe preferite è stato come se un grosso macigno scivolasse via.
Il piede non fa più male i passi sono tornati armoniosi e dopo tanto tempo mi è sembrato tutto straordinario.
Così con la musica belle orecchie ho ballato nonostante i tacchi e il vestito fluttuava al ritmo della musica che sentivo solo io.
Un giorno pieno di colore con i tacchi a spillo.
©Lughe



08 giugno 2026

©oltre


Lo sguardo si perde oltre quella linea che sembra delimitare il mare, eppure sembra infinito questo spazio.
Cosa si nasconde oltre, dove lo sguardo non può arrivare e come sarà il mare, il cielo.
A gambe incrociate, la musica che riempie ogni l'aria avvolgendo il corpo e i pensieri che faticano a diventare ragionamenti di senso compiuto.
L'immaginazione spazia, senza confini liberando la rabbia e l'emozione che molti ricordi, tal volta, portano con sé.
Eppure, il cuore è sereno come se avesse bisogno di questo pavimento freddo, delle ossa che scricchiolano per pacificarsi.
Appoggio le mani, chiudo gli occhi e respiro, piano al ritmo di questa musica, come una danza silenziosa tra me e i ricordi invadenti.
Respiro e oltre non c'è più nulla.
Oltre c'è solo il vento, le nuvole, la dolce risacca del mare che cresce e si ritira.
Respiro e il cuore non fa più male.
©Lughe

Bambole di Pezza, Libertà 


06 giugno 2026

©anche se


Anche se il tempo passa, la storia non cambia.
Si modellano i caratteri, i modi perché ogni giorno impariamo qualcosa che scalfisce o rafforza le convinzioni e i pensieri ma, noi nell'essenza, siamo sempre gli stessi.
Siamo, forse, più pazienti ma ciò che ci infastidiva a sedici anni ci infastidisce anche oggi. Siamo solo più bravi a mantenere il controllo, a rivendicare ciò in cui crediamo con autorevolezza e senza la rabbia che ci ha fatto camminare in adolescenza.
Non siamo cambiati, siamo solo più grandi, più maturi e capaci di aspettare il momento giusto.
Anche se sembriamo cambiati in realtà non lo siamo affatto ed è un bene perché quella casa chiamata famiglia non sarebbe rimasta in piedi.
Quella casa ha fondamenta solide non basterà una folata di vento per abbatterla, anche se il tempo di oggi è un tempo al contrario.
Così semplicemente con tutti gli "anche se"
©Lughe

Red Hot Chili Peppers, Californication




 

04 giugno 2026

©Penso, sono


Geme il silenzio
nelle notti senza luna
Ombre
al limitare di spigoli
illuminati dalla
fievole luce
Geme il silenzio
nel rimbombo del cuore
tra siepi e cancelli
come mostri dai
lunghi tentacoli
Improvviso il click
cancella le ombre
l'abbraccio illumina.
I fantasmi domati
fino alla prossima 
notte buia.
Ho perso le parole
nelle notti infinite
nel fiume che scorre
Nei rintocchi di un orologio
nelle notte senta stelle e
nei cieli carichi di pioggia
Ho perso le parole
nei silenzi stridenti
nelle promesse mai mantenute
negli sguardi senza domani
Ho perso le parole o
forse, ho o solo perso me
nel fiume che scorre
©Lughe


Papa Roach, Forever



01 giugno 2026

©Dimmi di te


Mi è capitato spesso di sentirmi dire "parlami di te" ma, anche, parlami di lui o di lei e di rispondere con un sorriso cambiando discorso.
Spesso quelle persone si allontanano non capendo che parlare di se o di altri non è mai facile perché si rischia di essere troppo benevoli o troppo critici verso se stessi e verso gli altri.
Le persone dovrebbero conoscerci piano, piano senza opinioni che possono essere fuorvianti.
Con il tempo quella affermazione è diventata "non parli mai di te" che sottintende una mancanza di fiducia quando nella realtà è qualcosa che non so fare.
Eppure sembra incomprensibile non rovesciare su altri tutti i pensieri, le emozioni, i dubbi come se fosse possibile denudarsi con chiunque e sempre, perché aprirsi così con qualcuno è come mettersi a nudo e non con tutti è possibile.
È già difficile farlo con persone che amo figuriamoci con persone che sono di passaggio.
Capisco sia difficile capire che aprirsi per me comporta uno sforzo fisico e mentale enorme, frutto della riservatezza e dell'introversione che, non sempre è facile da superare.
Probabilmente penso troppo ma pensare permette di avere cura delle parole e di me.
©Lughe

Red Hot Chili Peppers,  My Friends




lacasadiLughe

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