Come piccole pietre, una sopra l'altra i ricordi scorrono leggeri insieme alle parole della musica che riempie la stanza.
I pensieri si arruffano al suono duro dei rif di chitarra e al ritmo convulso della batteria.
Il rock vibra nei meandri più profondi dell'anima e libera i ricordi nel tempo che passa.
Mi muovo al ritmo di questo rock duro mentre cerco di ridare una forma decente a questa casa che a volte sembra senza aria.
Una prigione d'orata ma piena di crepe invisibili che nel tempo si sono moltiplicate al punto da sembrare pronta a crollare ma, inspiegabilmente, non crolla mai.
Lascio andare i pensieri, li libero mentre il corpo si muove a ritmo e per un attimo tutto sa di pace, tutto sembra acquietarsi.
Il profumo del tempo mi avvolge e sorrido per questa nuova e inaspettata consapevolezza, questa delicata libertà di essere fino in fondo ciò che sono, senza remore, senza rimorso, senza paura di ferire.
Una determinazione data dal caos che mi ha travolto e sconvolto la normalità.
Respiro a pieni polmoni e ballo e canto perché è arrivato il tempo dei no e del io prima di tutto e di tutti.
Respiro, piano e sorrido.
Fanculo al mondo!
©Lughe
Bad Religion

