Sinceramente non so se rispondere sia giusto o sbagliato e, se farlo qui abbia un senso diverso.
Credo di sì.
Sapere chi sono non è mai stato un problema perché ho smesso molto tempo fa di preoccuparmi di ciò che pensano le persone, i loro pregiudizi, le loro etichette.
Questo non è uno spazio condiviso perché non avrebbe senso farlo, per molte ragioni, una soprattutto: alle persone non interessa come stiamo e non interessa quanta fatica, a volte, si fa per superare i momenti difficili.
Ci vogliono sorridenti e la risposta deve essere sempre: sto bene anche quando non è vero.
Lì c'è l'impegno politico, sindacale, sociale qui ci sono solo io con tutti i dubbi, le perplessità che spesso la vita mi costringe ad affrontare.
Qui ci sono le mancanze e la mia malattia che oggi è spenta ma domani potrebbe ripresentarsi costringendomi a rifare un percorso doloroso.
E il problema non è se ma quando accadrà e questo mi fa guardare il mondo e le persone con occhi diversi e mi fa scegliere con chi stare e chi evitare.
Hai ragione in molti non sanno chi sono, ne cosa si cela dietro il sorriso o la battuta ma è una scelta perché scoprirsi con tutti ci lascia indifesi e vulnerabili ed è un errore che ho fatto e che ha lasciato ferite profonde.
E hai ragione, sono sempre introversa e distante incapace di raccontarsi ma dovresti saperlo l'età peggiora certi aspetti non li migliora.
Non sono cambiata molto, solo con tanti anni in più, rispetto agli anni di scuola, forse solo meno arrabbiata e completamente disinteressata dell'opinione superficiale che hanno gli altri di me.
In questo modo di guardare alle cose c'è anche la musica e ascolta il brano sotto, senti il suono struggente della chitarra e poi dimmi che non hai voglia di scoprire chi è questo musicista.
Io l'ho fatto perché a volte è solo una etichetta ma dietro ci sono musicisti e compositori straordinari.
Lui è uno di quelli!
È stato bello leggerti ed è bello sapere che alcuni ricordi sono anche tuoi.
A presto.
©Lughe
Agust D

