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31 agosto 2025

©Poesia

La poesia è in ogni cosa solo se si ha la voglia e la pazienza di guardare senza pregiudizi.
Spesso accade di non guardare veramente ciò che ci circonda perché siamo così concentrati su noi stessi da non accorgerci  dei tanti piccoli segni che ci portano alla  poesia. 
La poesia è l'emozione dell'anima, quella parte nascosta che solo pochi possono vedere, possono sentire, perché mette a nudo quello che siamo. 
Il cielo che si colora di rosa dopo una tempesta di pioggia, il sole che fa capolino  dietro le nuvole regalando immagini che fanno sognare, una foglia che leggera si stacca e vola nel vento, creando immagini come se fosse una danzatrice sulle note di Vivaldi. 
La poesia è cuore, è mente, è anima, sono parole armonizzate che creano una melodia che solo alcuni possono sentire, per questo la poesia è sentimento ed è emozione. 
Ed è quella emozione che spesso ci fa avvicinare o allontanare, ci fa capire chi siamo o chi vogliamo essere e, ci fa guardare agli altri con curiosità e soprattutto fa scoprire quei lati di noi che teniamo sempre nascosti. 
Le parole possono essere meravigliosi arcobaleni e al contempo devastanti tempeste, nell'uno e nell'altro caso, quando sono armoniose e melodiose possono essere poesia. 
Per questo leggere la poesia aiuta a capire il mondo e, forse, anche a capire un po' se stessi.
©Lughe

27 agosto 2025

©Vento



Una leggera brezza accarezza le fronde dei castagni e in lontananza i monti appaiono rarefatti circondati da una sottile foschia.
Il cielo è strano, come se giocasse a rimpiattino con il sole che a tratti lascia piccole scie di rosa per poi scomparire nuovamente chissà dove.
Resto affascinata da questo luogo nascosto dal mondo, nonostante gli anni ogni volta mi regala nuove sensazioni come fosse la prima volta e resto incantata con lo sguardo perso in lontananza.
La mia playlist preferita in sottofondo, chiudo gli occhi e lascio che il sole nascosto mi riscaldi mentre costruisco parole e lascio che il gelo si sciolga.
A volte piccole foglie che si muovono con il vento possono essere attimi di felice serenità.
©Lughe


nella mia playlist:

 

24 agosto 2025

©Bro


Giornata di sole dopo la tempesta 
Infinito abbraccio di una tenera 
Amicizia che sa di condivisione e di vicinanza
Gioia di vivere nel brillare di occhi color
Indaco profondi, specchio di 
Anima nobile e gentile nel per sempre che resta nel cuore
©Lughe

22 agosto 2025

©Sottovoce



Sottovoce nel riverbero del pallido sole
In attesa del suono giusto che 
armonizzi il pensiero
Sottovoce come una canzone a memoria
Nel vibrare del cuore
Sottovoce nei passi di danza che rendono
Il corpo leggero
Sottovoce il tuo nome in questo anniversario che
Si ripete senza che la fitta al cuore sia placata
Sottovoce nei giorni che sono diventato mesi
E ora sono anni, così tanti che i capelli si sono imbiancati ma la mancanza è la stessa
Il dolore lo stesso.
Dicono che il tempo lenisce il dolore ma non è vero, impariamo solo a conviverci.
Sottovoce mi manchi, mentre l'incenso brucia.
©Lughe

21 agosto 2025

©rosa sfumato

Di rosa sfumato coloro le parole, questo tempo al contrario che lascia, talvolta, un senso di malinconia.
Non ho dimenticato i giorni pieni di gioia e neanche quelli tristi perché le nostre spalle erano una accanto all'altra.
E, in qualche modo, lo sono ancora perché la famiglia non è solo quella in cui nasci ma quella che ti scegli e noi ci siamo scelti tanto tempo fa.
È un legame unico che non può essere spezzato per questo tempo al contrario o per qualche difficoltà che la vita, ancora una volta, ci ha messo sulla nostra strada.
Così coloro le parole di rosa sfumato in segno nel segno di questo affetto indissolubile e senza tempo.
©Lughe


18 agosto 2025

©L'incanto


strambotti e strilloni che sia web o duro selciato l'incomprensione è il muro che si costruisce parola, dopo parola lasciando al di là l'altro. 
I pensieri si perdono e la ricchezza della diversità si sperpera nell'individualismo che ci lascia poveri, ma convinti. 
A volte, ascoltarsi ed ascoltare è la strada più difficile, ma quella più ricca.
Ricca di tutta la diversità che fa crescere e fa esplorare mondi non vissuti e, a volte, lontani da noi.
Chi è l'altro? È la domanda che sarebbe necessaria per non tenere la distanza o per non avvicinarsi solo per idolatrare senza comprendere, senza essere veramente vicini.
Migliaia di filmati, di parole spesso inutili e senza senso.
Chi è l'altro, se non una persona con una storia di dolore e felicità, di alti e bassi, di giorni difficili e altri invece belli.
Chi è l'altro se non una persona con sogni e speranze, il resto solo speculazioni e supponente concessione che non appassiona e annoia.
La meraviglia della differenza, qualunque sia mi affascina e mi attira per l'incanto della storia.
©Lughe

16 agosto 2025

©senza titolo

Il tuo tempo è finito e non è giusto, troppo giovane e noi avevamo ancora bisogno della tua competenza, della tua gentilezza e della tua pazienza.
Sei stato il nostro punto di riferimento per l'organizzazione e per noi senza risparmiarti e il tuo sorriso resterà per sempre il simbolo della delicata fermezza.
Te ne sei andato il giorno del mio compleanno e non riesco a fermare il fiume di lacrime che la tua morte ha portato.
Sarà diverso entrare in CdL sapendo che tu non ci sei più.
Forse quando questo peso che stritola il cuore si sarà affievolito, riuscirò a scrivere qualcosa di più sensato anche in luoghi condivisi, ora il dolore è troppo stridente e le parole escono confuse e offuscate.
Ci mancherai, moltissimo
©P.

15 agosto 2025

©triste


Le parole diventano tanti petali appassiti nel silenzio di emozioni non espresse e di armonie mai composte.
Disarticolate come marionette dimenticate provo a Dar loro un senso ma senso non ne hanno.
Mi siedo, allungo le gambe, chiudo gli occhi e lascio che si affollino, si contorcano, si confondano per fermare il vento che soffia forte e spazza tutto.
I pensieri congelati in questo attimo dove tutto è difficile perché nulla torna come prima, neanche io.
Zoppico e asciugo calde lacrime e il cuore fa più male del solito e farsene una ragione è difficile.
Zoppico e voglio solo piangere senza dover sempre spiegare, senza dover essere forte a tutti i costi.
Forte perché il mondo intorno a me non soffra ma sono stanca di essere forte e sono stanca di essere stanca.
Zoppico e se sarà così per sempre, per sempre farà male.
Voglio solo essere triste per un po' perché non tutto più diventare leggero.
Zoppico e fa male..
©Lughe


12 agosto 2025

©Petali


Ho trovato i petali di ciliegio che mi avevi regalato, conservati gelosamente come fossero pietre preziose.
In quel attimo ho realizzato che non ci sei più perché fin ora ho aspettato che il telefono suonasse o che ti incontrassi inaspettata.
Ho deciso di venire a salutarti e ho incontrato la tua mamma. Era seduta davanti alla tua tomba, le mani appoggiate su quel marmo freddo e mi è sembrata ancora più piccola e fragile di quanto non lo fosse già.
Parlava sotto voce in quella lingua che ho imparato ad amare e sono rimasta in disparte per non disturbare quel momento così doloroso e intimo.
Quando si è accorta della mia presenza con quella eleganza che mi ha ricordato te, mi ha abbracciato; un abbraccio doloroso e affettuoso al contempo.
Siamo rimaste così per un tempo che non so definire e quando si è allontanata solo Grazie e un sorriso che mi stracciato il cuore e, torna quando vuoi lei ne sarà felice.
L'ho abbracciata ho posato il girasole che amavi tanto e sottovoce abbiamo lasciato che i nostri ricordi di te prendessero corpo e insieme ai ricordi le lacrime silenziose.
Sei stata molto amata Ga-Yeon e hai amato senza riserve e mi manchi.
Moltissimo
©Lughe

07 agosto 2025

©Chissà


Sono sempre arrabbiata anche se continuo a nasconderla e piano sta erodendo dall'interno con un fiume in piena che scalfisce giorno dopo giorno la dura roccia.
È così, quando sono arrabbiata perdo le parole e mi chiuso in un mutismo che tiene tutti lontano con quel pensiero costante che non serva dire a chi non ascolta.
Mi capita raramente di raggiungere questo livello di rabbia mista a fastidio ma quando arriva tutto si sgretola lentamente e inesorabilmente lasciando cenere e fango.
Quel punto di non ritorno che cancella le infinite possibilità e mi fa decidere e mi allontana e mi fa guardare gli altri con delusione e infinito stupore.
Lo stupore del già visto.
Così mi avvolgo nel silenzio ristoratore e chissà magari domani è un altro giorno.
Chissà, magari domani saprò lasciare andare.
Chissà, magari, domani finalmente non mi importerà.
©Lughe

04 agosto 2025

©Distanza

Mi sto chiudendo?
E quando mai sono stata aperta agli altri?
Dimentichi che la scelta, per me, è stare con le altre persone, non tutte ovviamente, quelle che amo e rispetto.
Non è mai stata la solitudine la scelta perché stare da sola mi piace ma scelgo di stare con chi amo e quella scelta costa fatica, per me.
Le persone anche quelle che amo mi tolgono energia e ho bisogno della mia solitudine per rigenerarmi e per ricaricarmi.
Non chiudo nessuno fuori dalla porta chiedo solo un po' di silenzio perché non è quello a spaventarmi ma il caos, le parole continue anche quando sono inutile.
Quel caos che nasce dal bisogni spasmodico di dire sempre qualche sa anche quando sono parole vuote.
Non significa che vi amo meno anzi forse vi amo di più proprio perché vi scelgo ogni giorno senza rimpianti né rimorsi ma è stato un anno difficile e ho il diritto, e lo rivendico, di stare sola per un giorno, perché quel giorno è mio e voglio fare solo quello che fa stare bene me.
Un giorno su trecentosessantacinque non mi sembra poi così difficile da accettare e capire e, onestamente, se è incomprensibile pazienza.
Quel giorno è mio nessuno ha il diritto di pensare come debba trascorrerlo, quindi sarò irrimediabilmente egoista e intransigente almeno un giorno all'anno come non lo sono mai.
È tempo che pensi a me e metta me davanti a tutti e tutto, un po' di sano egoismo perché essere forti non significa non andare in pezzi significa solo che si va in pezzi senza fare rumore per non diaturbare.
Va bene così ma quel giorno sarò solo io.
©Lughe

03 agosto 2025

©Agosto

Agosto è il mio mese e tra poche settimane arriverà anche questo anno il mio compleanno.
Sarà un altro compleanno strano, l'anno passato per mamma che soffriva e io facevo i conti con l'impotenza, questo anno perché gli anni cominciano ad essere così tanti che festeggiare sembra quasi anacronistico, retorico e obsoleto.
Così pensavo di nascondermi per un giorno, niente telefono, niente persone solo la mia musica,  i miei pennelli, i lustrini, i nastri, la mia stilo, a gambe incrociate per terra a pasticciare con i pensieri.
Agosto è il mio mese e Milano ad agosto è anche più bella, senza caos, senza rumore assordante, senza.
Agosto ed io.
©Lughe



lacasadiLughe

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