Volevo tenere fuori da questo luogo quel lato quotidiano, fatto di impegno e di lotta ma è impossibile.
Impossibile restare indifferenti mentre un popolo muore lentamente con chirurgica violenza fatta di bombe, di fame, di isolamento.
Un popolo muore senza che nulla e nessuno riesca a fermare la mano assassina di un governo che di democratico non ha nulla e non ha rispetto per la vita umana e soprattutto non ha rispetto per i bambini.
Israele può permettersi di sterminare un popolo, di arrestare illecitamente in acque internazionali cittadini di altri paesi, trattarli come terroristi e sembra normale, in barba al diritto internazionale, alle convenzioni tra stati, alla convenzione di Ginevra.
Sembrano posseduti da una smania di vendetta senza confini che si autoalimenta e si rigenera.
Pare stiano giocando a risico ma i morti sono reali. I centinaia e migliaia di morti sono reali.
La richiesta di cessate il fuoco ormai risuona come un disco rotto e in quel solco la morte fa banchetto.
E mentre si discute un trattato che vincola solo il popolo palestinese hanno fatto altri 100 morti in due giorni.
In nome di cosa?
In nome di chi?
Della difesa?
Questa non è più difesa questo è GENOCIDIO.
Ci è voluto il coraggio pacifico dell'equipaggio della Flottilia perché il mondo si svegliasse e facesse sentire la sua voce forte e chiara.
All'abbordaggio piratesco e violento dell'esercito sionista alla Global Sumud Flottilia le persone spontaneamente si sono riversate in strada a sostegno dei medici e di tutti i volontari che erano su quelle navi.
È stato commovente vedere Madrid, Saragozza, Londra, Sydney, Seul, Roma, Bologna,Genova, Palermo e la mia Milano camminare a sostegno in solidarietà con quei volontari che finalmente facevano qualcosa di concreto per quel popolo che muore di fame oltre che sotto le bombe.
La Milano più bella ha sfilato tra le vie della città accompagnata dagli applausi delle persone alle finestre, da bandiere che si srotolavano dalle finestre al passaggio.
Donne, uomini di tutte le età, tanti giovani, tanti bambini nei passeggini con i loro papà e le loro mamme.
Ho partecipato a tante manifestazioni ma questa è stata diversa perché c'erano tante persone che non avevano mai manifestato o scioperato eppure venerdì erano lì con noi a gridare forte e chiaro che è necessario agire ora per fermare questo genocidio ed è necessario creare un corridoio umanitario per sfamare il popolo palestinese o non ci sarà più un popolo da difendere.
Ho pensato molto prima di condividere questa parte ma quello che sta succedendo a GAZA non può essere ignorato in qualunque luogo io sia o scriva.
La storia condannerà i responsabili e i complici ma so di essere dalla parte giusta della storia difendendo un popolo che sembra sia dimenticato dal mondo e in balia di un governo, quello israeliano, determinato a sterminarlo con tutti i mezzi possibili anche con la fame.
Ventimila bambini uccisi per le bombe e per la fame non è più difesa.
Per questo FREE PALESTINA dal fiume fino al mare.
©Lughe
Murubuto, Sumud
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le parole possono essere meravigliosi arcobaleni.
Molte grazie, per aver sostato e per aver lasciato un pensiero.
words can be wonderful rainbows.
Thank you so much for stopping by and leaving a thought.
les mots peuvent être de merveilleux arcs-en-ciel.
Merci beaucoup d'être passé et de laisser une pensée.