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20 marzo 2026

©trova tu il titolo


Canto nella solitudine dell'abitacolo indifferente degli sguardi degli altri automobilisti.
Canto la mia preferita per dimenticare la lontananza, il caffè del mattino, i fiori della sera.
Canto per lasciare andare, per voltare una pagina che non ero capace di girare, per accettare che tutto cambia.
Tutto cambia la differenza è tra chi lo sa e chi lo nega ma tutto era cambiato quando quel aereo ha decollato.
Siamo bravi a raccontarci bugie, a dire va tutto bene anche quando bene non va e bravi a consolare anche se la consolazione è una bugia.
Lo sapevo e lo sapevi anche tu, le cose cambiano anche se l'affetto resta identico e profondo come il primo giorno.
La lontananza scava voragini che non si possono riempire per quante promesse ci facciamo e facciamo.
Quando e se questa lontananza si annullerà al solito posto mi troverai, senza la promessa che sarà tutto come prima perché così non sarà, lo sappiamo.
Saluta i cigliegi per me, siediti nel parco della musica, passeggiata nella via più bella e vai in quel piccolo angolo a mangiare il miglior stufato di maiale e goditi ogni istante di questo tempo con serenità qui nessuno ti aspetta più.
©Lughe

London Calling

04 marzo 2026

©La mia terapia

 


Una macchia nello sfondo nero è così che mi sento tal volta e, nonostante, quel colore spicchi sono invisibile.
L'invisibilità di chi non arretra mai, di chi non tace anche quando sarebbe conveniente e che si rialza anche quando provano a tenerla giù.
Mio padre diceva che ero testarda, soprattutto, quando sapevo di essere dalla parte giusta ma, talvolta, è così faticoso da lasciare senza fiato.
Da lasciare così sfinita che i pensieri si ghiacciano e il corpo, ogni singola parte del corpo, fa male.
Il punto è sempre lo stesso: mollare significa rinnegare nei valori in cui credo e, per quanto sia un momento senza fiato, non posso né voglio farlo.
Così scrivo, la mia terapia dei giorni bui, per provare a sciogliere la fatica, liberare i pensieri e ricominciare.
Posso cadere, posso ammaccarmi ma non permetterò mai a nessuno di tenermi giù o di mettermi il silenzio.
©Lughe


J.K


02 marzo 2026

©Buon non compleanno


Ludovico Einaudi nelle orecchie e in questi attimi di inattività i pensieri corrono lontano e si mischiano, si rincorrono.
Li scaccio ma mi riportano sempre a te.
Gli anni sono scivolati, il dolore non è più così avvolgente e distruttivo ma la mancanza, quella, è un buco nero e profondo nel cuore.
Ci sono giorni che sfoglio i ricordi per illudermi di averti ancora accanto, qui presente e sorridente nella tua dolce follia coinvolgente.
E ogni anno continuo a festeggiare questo non compleanno nella speranza che la ferita della tua mancanza sia meno profonda.
Il dolore si è affievolito ma la mancanza è un sacco pesante difficile da portarsi dietro.
Brindo a te in questo nostro non compleanno sperando tu sia in un posto migliore a suonare il tuo sax, ballando sulle nuvole e sul mondo.
La vita è andata avanti e nelle difficoltá e nelle gioie tu eri quella che mancava e per quanto ci provi, mancherai per sempre.
Alla tua!
©Lughe

Ludovico Einaudi

26 febbraio 2026

©annegare


Le mani affondano nei pizzi e nei nastri di raso e senza volontà alcuna, una lacrima silenziosa scivola leggera.
Una lacrima solitaria che non diventa mai fiume un piena e così il cuore annega in quelle lacrime.
Avvolgo, scelgo, accarezzo ed è come se il tempo, per un attimo, si fosse fermato come il fermo immagine di un film visto e rivisto.
Ho continuato a camminare in questo piano inclinato che è la vita ma il cuore si è spezzato.
Spezzato in una notte di pioggia
©Lughe




©musica


È musica il fruscio della seta e quel suono leggero quasi impalpabile come la stoffa che lo produce è emozione travolgente.
Quel suono porta con sé ricordi indissolubili di un tempo lontano pieno di gioia e di vicinanza.
Ci sono cose che non faccio più e abiti che non indosso più perché fanno parte di quel tempo e quel tempo non c'è più.
Mi hai detto che il cuore non dimentica anche se la mente lo ha fatto ed io che non ho mai creduto alla memoria del cuore accarezzando quella stoffa delicata è stato come tornare indietro nel tempo.
Le emozioni, le paure, l'entusiasmo di allora mi hanno avvolto ed è stato come se il tempo non fosse passato ma è passato e tu mi manchi ogni giorno.
©Lughe

Paolo Fresu

23 febbraio 2026

© pagine


Pagine e pagine scritte fitte, fitte come se i pensieri fossero troppi per essere rinchiusi tra le righe di quelle pagine.
La grafia che cambia con passare del tempo, facendosi più tonda e chiara come se quel dolore si fosse acquistato e fosse diventata consapevolezza.
Foto, bigliettini, fiori secchi tra le pagine e ogni fiore, ogni foto, ogni biglietto riporta alla memoria attimi bellissimi e attimi dolorosi al punto che leggere quelle pagine è diventato superfluo e inutile.
Gettare quelle pagine è forse buttare il passato ma i ricordi qualunque emozione racchiudono, quelli, non possono essere dimenticati, fanno parte di me.
Sono la mia storia.
Li sfioro, come si fa con un vecchio amico e poi tengo solo le storie, i parolando, le foto e i fiori e il resto nel fuoco perché sono state la mia terapia ma sono il passato e io sono andata avanti.
©Lughe

18 febbraio 2026

©nel vento


La purezza di uno sguardo vale più di mille parole perché, quello sguardo, parla.
È così che ti ricordo, la profondità del tuo sguardo era un poema non scritto, una carezza sospesa tra cuore e anima.
Non avevi bisogno, spesso, delle parole perchè lì era racchiuso tutto e mi manca quel silenzio pieno.
Mi manca perdermi in quel silenzio sapendo di essere al sicuro e, nonostante il tempo trascorso, tanto tempo, questa mancanza non si è mai colmata e ancora di te non so parlare.
In questo 18 Febbraio che si ripete inesorabile e cinico un girasole delicatamente appoggiato.
Alzo lo sguardo e il cielo è limpido con qualche nuvola sparsa che si muove lentamente, sospinte dalla brezza leggera e il mio pensiero va a te per questi auguri lasciati nel vento.
©Lughe

13 febbraio 2026

©parole


Ci sono parole che restano sulla pelle come tanti tagli che anche quando smettono di sanguinare fanno male.
Cicatrici che non possiamo toccare, non sono visibili ma sono lì e a tratti fanno male e ci ricordano le umiliazioni.
Non serve uno schiaffo per fare male perché, talvolta, le parole feriscono come un pugno sul viso.
Ero una bambina cittortella e per questo ero oggetto di scherno da parte di compagni e di insegnanti troppo presi da se stessi per vedere quanto danno facevano le loro umiliazioni.
Sono stata una bambina cittortella per tanto tempo e facevo i conti con gli sguardi di disapprovaIone degli altri, tutti gli altri e questo ha alimentato e accresciuto la mia introversione ma, anche, il piacere di leggere.
Poi improvviso e inaspettato il cambiamento in una estate e all'inizio dell'ultimo anno delle medie all'improvviso ero la più alta e la più magra della classe e tutti e tutte quelle che mi avevano umiliato solo pochi mesi prima si avvicinarono.
Improvvisamente tutte e tutti volevano stare con me, uscire con me e la peggiore di tutte cominciò ad invitarmi a casa sua per studiare.
Il mio rifiuto verso tutte quelle attenzioni li confuse e li offese ma a me non importava perché chi è capace di vedere solo l'apparenza non poteva fare parte della mia vita.
Un episodio tra i tanti mi fece capire che mi piaceva la mia solitudine e il mio silenzio perché non tutte o tutti si avvicinano senza secondi fini ma ci sono persone che vale la pena frequentare è così che ho cominciato a scegliere.
Ora di lettere interrogazioni a sorpresa (a quei tempi non si programmava nulla) la prof prima di cominciare guardandomi mi chiese: "come mai stai sempre in silenzio e in disparte? Che ne dici di uscire per l'interrogazione?"
Non risposi alla prima domanda ma mi alzai e mi misi vicino alla cattedra (allora si usava così). La prof mi fissò per qualche secondo e poi cominciò e alla fine disse: "Dovreste prendere esempio perché questa è una delle migliori interrogazioni di tutta la mia carriera e non solo perché la vostra compagna ha studiato ma ha fatto di più ha approfondito e letto tutti i consigli di lettura che vi ho segnalato quando ho spiegato l'argomento. A volte l'apparenza non è tutto e per questo mi scuso per non aver capito".
A quel punto risposi alla prima domanda: "mi piace stare da sola e scelgo solo con chi stare e non tutte o tutti meritano la mia attenzione men che meno quelle e quelli che solo pochi mesi fa mi chiamavano -cicciona di m.-  devo stare in questa classe ma non devo per forza frequentarli"
Archiviai le medie e le ferite e ho continuato a scegliere con chi stare perché non tutti o tutte possono amarci per ciò che siamo.
Qualche giorno fa l'invito della mia vecchia prof per una serata con i suoi studenti.
Ero indecisa ma allo stesso tempo volevo rivedere la prof così sono andata ed è stato emozionante rivedere quella donna che dal giorno dell'interrogazione mi ha prestato libri facendomi conoscere un mondo magico di parole.
I miei ex compagni e compagne molto diversi da come li ricordavo in peggio ma anche in meglio.
E in quel peggio qualche cicatrice ha fatto ancora male ma non sono più quella tredicenne sperduta e timida, non abbasso più lo sguardo quando qualcuno mi guarda per giudicarmi o per provare a schernirmi.
È stato interessante perché molti e molte di loro sono rimasti a quei tre anni di medie, più vecchi, più acciaccati ma superficiali e insignificanti come o forse peggio di allora.
A volte le cicatrici bruciano ancora ma allo stesso tempo mi ricordano che l'ingiustizia si combatte con l'intelligenza.
Hanno deciso di replicare l'evento ogni anno, sorrido, non è da replicare per me!
©Lughe



10 febbraio 2026

©stropicciata 구겨진 (gugeojin)


Una foto accartocciata tra le pagine di un libro dimenticato come a voler cancellare definitivamente quel ricordo.
Il libro regalato con il quale non sono mai riuscita ad entrate in empatia, nascondeva un segreto di qualcuno altro.
Rigiro tra le mani, come fosse sapone, quella foto stropicciata e improvviso il ricordo e tutto va al suo posto. Le domande di allora hanno trovato risposta oggi e sorrido.
Un sorriso sghembo per la fitta al cuore che la consapevolezza di essere una ingenua nonostante l'età e incapace di vedere l'opportunismo nelle persone che ho imparato ad amare.
La vita è fatta di piccoli episodi, alcuni le chiamano coincidenza, io sono sempre più convinta che coincidenze non siano.
Ogni evento ha un tempo giusto per venire alla luce oggi lo è stato per quella foto stropicciata che ancora ho in mano.
Un libro dimenticato, una promessa non mantenuta tutto racchiuso in quello scatto che apre ferite difficili da rimarginare.
Metto il libro tra quelli da regalare alla biblioteca di strada e la foto in una piccola cornice per non dimenticare che il tempo è passato ma il dolore, quello, non passerà facilmente.
©Lughe


07 febbraio 2026

©Diari


La scatola dei diari è diventata piccola e per un attimo ho pensato di svuotarla ma non ho avuto il coraggio.
Quei quaderni di forme e colori diversi racchiudono la storia quotidiana dei momenti belli e di quelli brutti.
Una necessità in quel momento così difficile che mi faceva dimenticare tutto e per non dimenticare ho cominciato a scrivere la mia giornata.
Una necessità diventata abitudine e a tratti dileggio  con le parole che svuota la testa dalle difficoltà e dalle preoccupazioni.
E, in quelle pagine mi stupisco sempre quanta differenza ci sia nelle pagine, nella scrittura e, forse, rappresentano la crescita.
Tutti ordinati e legati da un nastro anno, dopo anno e dovrei proprio decidere di fare una scelta ma, per farla, dovrei leggere e non rileggo mai perché graffiare quelle pagine, in qualche modo, è stata la mia terapia nei momenti dolorosi.
Mi accorgo di non essere pronta a ripensare al passato, al dolore di quegli anni così richiudo la scatola e ci penserò domani.
Oggi non è ancora il loro momento.
©Lughe


06 febbraio 2026

©per sempre!


Ogni singolo petalo ha la forma del ricordo ma alcuni sono sbiaditi nel passare del tempo eppure il cuore mantiene memoria di tutte le sensazioni e le emozioni di quei ricordi.
Il cuore è la nostra vera memoria e in quella memoria l'amore non sbiadisce mai.
Petali a formare il fiore armai secco e custodito nelle pagine di un diario.
Non in una pagina qualsiasi ma in quella che parla di quanto sei stato importante per me ed è come se il tempo si fosse fermato.
Una pagina buia piena di lacrime eppure allo stesso modo carica di quella vicinanza che solo tu sei capace di regalare.
Mi hai tenuta stretta mentre ero sul ciglio del precipizio e questo, per quanto siano sbiaditi i ricordi, è indimenticabile.
E quando le giornate sono difficili, quando sono così stanca da non aver voglia di niente, quando sembra tutto inutile, quando lo sconforto rabbuia la fiducia,  ripenso a quel giorno, alle tue parole appena sussurrate, alla stretta che mi ha fatto sentire al sicuro, a casa e ricomincio tutto dall'inizio.
Per questo ovunque saremo, tu sei e sarai per sempre la mia casa, Bro.
Per sempre!
©Lughe


26 gennaio 2026

©acquarello


Esposizione di colori sparsi su fogli levigati e bianchi per fissare emozioni.
Sulla carta bagnata i colori si spampanano lasciando scie su costruire racconti.
Accesi come la delusione, delicati come l'emozione dei ricordi più dolci.
Scivola la punta del pennello mentre il cuore si pacifica.
©Lughe



20 gennaio 2026

©Rilucere (빛나는 - bichnaneum)


Fragile come cristallo
Fragile così fragile da esplodere in minuscoli frammenti e ogni frammento una lacrima si scioglie nel silenzio.
In quella fragilità mille sfumature di emozioni dimenticate o solo racchiuse in bozzoli che mai si schiuderanno.
Fragile e con quella fragilità si fa i conti ogni istante ma, spesso, meritevole di ricordo.
Fragile non debole, non distante solo e semplicemente incapace di indifferenza al dolore altrui 
Forti in quella fragilità che, talvolta, spezza eppure riempie di mille emozioni delicate.
Emozioni da ricordare, da custodire.
Abbi cura della tua fragilità perché riluce come il più puro dei diamanti.
©Lughe

Marco Mengoni, Attraverso te

19 gennaio 2026

©Rosso, blu


Nel bianco accecante il rosso e il blu spiccano come a ricordarmi che il colore è solo l'espressione della nostra emozione.
Rosso fuoco la passione per quel impegno diventato parte integrante e irrinunciabile perché, rinunciare significa abbandonare.
Abbandonare anche chi non si conosce ma di quella mano tesa ha bisogno per rialzarsi.
Blu  di quel mare che è essenza e appartenenza nel sale sulla pelle, nel profumo del cisto e del mirto nella rena sottile che ti porti addosso.
In tutte le sfumature di quel rosso e di quel blu le infinite emozioni di giorni indimenticabili, anche quelli difficili.
Anche quelli dolorosi.
Le sfumature delle emozioni condivise e capite senza molte parole, solo mani che si stringono, solo abbracci ad asciugare lacrime, solo spalle appoggiare nel silenzio di biblioteche antiche.
Il rosso è il blu che si mischiano al bianco e al verde per formare il più bel arcobaleno della mia vita e, quando penso all'arcobaleno, penso a quel miscuglio così improbabile da essere straordinario.
Tutti sanno immaginare o disegnare cieli blu e bianchi ma solo pochi sono capaci di colorare quei cieli nei riflessi dei blu, dei bianchi, dei verdi e dei rossi per questo sarà unico e speciale.
Solo chi riesce a guardare quei colori poco conformi con curiosità saprà capire quanta bellezza, quante  possibilità racchiudono e riuscirà  a vedere anche ciò che nessuno vede.
©Lughe

P.S.: il mio migliore amico un giorno mi ha detto: "Non aspettare che lui venga a colorare il tuo diario, coloralo tu con i tuoi colori". Colora tu il tuo diario!


Pinguini tattici nucleari

04 gennaio 2026

©반사 (bansa)


Riflessi nell'acqua
le figure indefinite
come a specchiare pensieri
Tutto distorto 
seppur chiaro
Fugaci attimi
immortalati in bianco e nero 
Riflessi di me
©Lughe

U2, One

01 gennaio 2026

©rughe


Ti ho visto piangere abbracciata ad una delusione
Ti ho visto ridere abbracciata ad un sogno
Ti ho visto camminare sorridente mentre affrontavi il mondo
con il cipiglio dei forti
con la paura degli audaci.
Avrei voluto vederti invecchiare
per contarci le rughe che cambiano il viso e
ridere di quel cambiamento naturale del tempo.
Il tempo passa, le rughe son solo le mie e 
la mancanza non è mai colma.
Auguri nel glissato al sax.
©Lughe

Ciao, sei tra le parole di Lughe, se hai voglia e mi lasci un tuo pensiero ti leggerò con piace.


lacasadiLughe

Grazie, per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

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Ciao, quello che hai letto sono le parole di Lughe, se condividi, se prelevi, lascia un messaggio, per favore. Verrò a leggerti con piacere. Grazie!

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