Il tumulto delle parole che non ci siamo mai detti sono come le onde della marea, si infrangono e si ritirano nel ripetersi dei giorni.
Ti guardo e non hai ascoltato neanche una parola e, non fa più male.
La tristezza addensa l'aria ma non ti accorgi di quanta distanza genera.
Estranei, questo siamo e mi chiedo come è stato possibile perdersi così mentre il tempo scorre e noi ci allontaniamo ogni giorno di più.
Ti guardo e vorrei scuoterti da questo torpore che lascia al caso qualcosa di così prezioso e so che, ancora una volta, dovrò decidere io e, non lo farò.
Sono stanca così stanca di decidere per te che non ho più voglia di farlo e non ha neanche più senso.
Ti guardo scuoto la testa e piano mi allontano, perché è diventato un peso che non voglio più portare.
A volte, solo a volte, mi guardo indietro e mi sembra di aver sprecato il mio tempo, il mio amore per te.
Ti guardo e mi rendo conto che il mio cuore è spezzato per aver amato così tanto un uomo che pensa di conoscermi e non mi conosce affatto.
Ti guardo e si, dovrei proprio andarmene, in fondo non cambierebbe nulla.
©Lughe
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le parole possono essere meravigliosi arcobaleni.
Molte grazie, per aver sostato e per aver lasciato un pensiero.
words can be wonderful rainbows.
Thank you so much for stopping by and leaving a thought.
les mots peuvent être de merveilleux arcs-en-ciel.
Merci beaucoup d'être passé et de laisser une pensée.