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30 dicembre 2025

©note


Come un intreccio di crochet così è il tempo passato, un insieme di fili annodati gli uni agli altri per formare una grande coperta che sono i nostri ricordi, il nostro passato, la nostra storia.
Vite diverse che si sono incrociate e da quel istante si sono annodate per continuare insieme.
Abbiamo scritto molte pagine meravigliose e altre dolorose camminando l'una accanto all'altro e dividendo, spesso, quel fardello chiamato dolore.
Seppur, ora, camminiamo su strade diverse e lontane nulla è cambiato e l'anno alle porte non è diverso da quello che lentamente ci sta salutando perché un fratello per quanto lontano sia resta per sempre un fratello con un posto speciale nel cuore.
Anche tu mi manchi e mi manca girovagare tra le luci per quel caffè di buona fine e buon inizio ma seppur in questo tempo al contrario ci siamo, come sempre, l'una per l'altro.
E non importa se la tua mezza notte sarà il mio pomeriggio e la mia sarà il tuo risveglio perché quello che abbiamo oltrepassa il tempo anche quello al contrario.
Ei, Bro, chiudi gli occhi e ascolta..
© Lughe 



23 dicembre 2025

©Buone Feste


Un altro Natale è arrivato, a breve anche questo anno ci saluterà lasciando il posto al nuovo anno.
Il numero delle sedie vuote aumenta di anno in anno ma la vita è anche questo e per quanta malinconia lascino loro non se ne andranno mai veramente se continueremo a ricordarli.
È stato un anno difficile e un po' più complicato dell' anno passato ma, talvolta, bisogna riderci se gli eventi sono fuori dal nostro controllo.
E, nonostante tutto, è stato pieno di affetti non mi hanno lasciato mai, neanche quando era difficile starmi vicino.
Grazie per volermi così bene 💜
Buone Feste cuori del mio cuore.

E a chi passa dalle mie parole l'augurio di serene feste.
A tutte, a tutti e più 🌹
©Lughe

JK, cover 

21 dicembre 2025

©a volte, il ghiaccio


Tutto congelato anche i pensieri.
Questo ghiaccio è la salvezza per non continuare a rimuginare su qualcosa che, non ha soluzione o, forse, non è il suo momento.
Queste feste assumono sempre una forma di dolce armonia e malinconica tristezza, nella conta di chi manca che si allunga di anno in anno.
Malinconia che non offusca la gioia dello stare insieme, è solo la mancanza che in questi giorni si sente di più.
E non è solo la "famiglia" ma anche tutte le persone che "famiglia" sono diventate e fanno parte, indissolubilmente, della nostra vita.
Credo sia normale quando ci si vuole bene ed è, forse per questo che mancano di più.
Non saranno queste ore in meno e in più ad impedirci di cambiare la nostra tradizione per adattarci a questo fuso al contrario e sarà bello lo stesso perché avremo trovato un modo tutto nostro di stare vicini anche in queste feste.
Ne sono certa.
E tu?
©Lughe

e la musica




18 dicembre 2025

©Sax

Un lungo corridoio di marmo, o così a me pare, delimitato da panche di legno che profumano di cera e incenso, in fondo tre gradini di bianco marmo che permettono di accedere ove è posto l'altare di granito rosa e come sfondo altre sedute di legno intarsiate da mani d'artista a formar un semicerchio come un abbraccio che non si chiude mai.
Mi fermo al limite del corridoio incapace di far ubbidire le gambe al comando che la mente impartisce, così non vista, approfitto per osservare i volti delle persone radunate in questo giorno invernale che profuma di pioggia.
Volti conosciuti da sempre e solo nomi di una lunga lista.
Alle prima panca un uomo ed una donna, spalla contro spalla silenziosi, nello sguardo fisso sul volto di chi hanno profondamente amato, attendono un ricordo che è solo parole nel vento di un rito che riapre ferite faticosamente cucite.
In sottofondo note al sax riempiono l'aria tanto da renderla soffocante e i punti si strappano e la ferita si frastaglia in piccoli lembi che ricominciano a sanguinare, di nuovo.
Le domande del senso di tutto questo lascia medesime risposte, immutate in questo tempo trascorso che sembra infinito eppur straziante nella consapevole scia di dolore che il tempo non potrà cancellare ma solo alleviare.
Cosa si può dire che non sia già stato detto?
Cosa ricordare che non sia ricordo quotidiano.
Il dolore non è nettare che sgorga a cui il viandante assetato può sostare ma, fiele che annulla i sorrisi e imputridisce anche quei ricordi che nel cuore hanno lasciato colore, gioia.
Una mano delicata si posa sulla spalla regalandomi un sorriso franco, aperto di chi conosce anche i pensieri più nascosti. Amico, consigliere, custode di segreti antichi nell'amicizia cresciuta insieme a noi, con garbo mi sospinge con l'intento di farmi proseguire ma le gambe ancora una volta non rispondono al comando e lo sguardo si perde nel suo seppur offuscato da quelle gocce che riempiono gli occhi e annegano ancora una volta il cuore.
Delicatamente, mi prende sottobraccio costringendomi ad uscire da quel torpore di non senso in cui tutte le volte questi riti mi avvolgono e sento la sua voce senza percepirne le parole nel pensiero ripetuto, che l'anima grida silenziosa: "Perchè continuare a celebrare la morte?"

Senza volontà mi ritrovo ai piedi di quell'altare tra occhi pieni di una aspettativa lontana da essere colmata. 
Fuori posto, questa è la sensazione, questa è la verità.
Ho continuato a camminare lasciandoli indietro, fermi a questo giorno di anni fa incapaci di andare avanti, incapaci di trasformare quel dolore in dolce sollievo tra i ricordi che son ali e non macigni, avendo chiaro come non mai, che questo dolore che avrebbe dovuto unirci ci ha inesorabilmente allontanato scavando solchi che neanche il tempo colmerà.
Immobile, lascio che lo sguardo scivoli su ogni volto, catturando occhi che si specchiano in pensieri uguali e sorrido.
Lentamente accendo i due grandi ceri, sfioro delicatamente la sua foto, abbraccio cuore di mamma, cuore di marito e tra sguardi attoniti ripercorro quel lungo corridoio senza fine, o così a me pare, fino all'aria fresca e frizzante di questo giorno invernale,

Cosa avrei potuto dire che non sia già stato detto in tutti questi anni?
Cosa avrei potuto ricordare che non sia ricordo quotidiano?

A passi lenti percorro il borgo antico, tra ciottoli e pietre che sanno di solidità, fino al canto del fiume, mi siedo sulla nostra panchina mentre la mano si muove per far scivolare questa rosa blu nelle sue acque. Qui seduta, in questo giorno che è diventato data su una lapide a ricordare non la morte ma la vita.
Vita fatta di affetto, di note al sax, di schizzi in bianco e nero, di generosa vicinanza con l'altrui dolore e di sorrisi e scorribande nella gioia di vivere.

Infilo le cuffie, chiudo gli occhi e sorrido come tu mi hai insegnato.
©Lughe


JK
 

17 dicembre 2025

©Orizzonte


Chissà se quando alzi gli occhi 
guardi il mio stesso cielo
se l’orizzonte continua 
a riflettersi nelle tue parole.
La pioggia è poesia,
la neve magia ma
l’orizzonte è te.
©Lughe

JK, It's my

15 dicembre 2025

©sottovoce


La strada è deserta e la foschia invernale rende il paesaggio surreale, come fosse un film di fantasia.
La macchina corre veloce e la musica nell'abitacolo a fare compagnia in questo viaggio solitario ma non malinconico.
Avevo bisogno di questo tempo tutto mio verso quel luogo tanto caro per augurarvi buone feste al canto del fiume che scorre placido.
Il borgo è profumato della legna che arde nei camini e delle decorazioni natalizie piene di arance e cannella e man mano che mi addentro nei suoi vicoli la serenità mi avvolge.
Come tornare a casa, quella casa senza mura ma piena di affetto e vicinanza e le facce sorridenti me lo ricordano con delicata dolcezza perché  non è mai un addio ma un arrivederci a presto.
Raggiungo la sponda, guardo in su verso quelle finestre chiuse e non fa più male poi  il fiume che canta e con un gesto delicato faccio scivolare sul suo dorso le rose e il girasole con un sorriso pensando a voi.
Voi che eravate la famiglia che mi ero scelta.
Auguri ovunque voi siate. 
Mi mancate e mi mancherete per sempre.
©Lughe

Jung Kook Christmas mornig magic 

13 dicembre 2025

©cambiamenti


Tutto cambia eppure in questi cambiamenti noi restiamo le stesse, gli stessi.
Siamo più vecchie e più vecchi, forse, con un po' di saggezza ma il nostro carattere, la nostra essenza, il nostro avvicinarsi agli altri, tutto questo è sempre uguale.
Non si acuiscono spigoli che non ci sono mai stati né si smussano quelli che ci sono sempre stati siamo solo più brave e più bravi a gestirli.
Non dimenticarsi di noi qualunque sia il nostro impegno o le scelte che a volte siamo costrette a fare è la vera risposta.
Cambiare per qualcuno o per essere accettate ci fa perdere noi e per quanto ci si adatti alla fine non va bene mai.
Non si può fare diventare una introversa socievole ed aperta la si può solo accettare perché più ci si prova e più si allontanerà.
Cambiare qualcuno secondo la nostra idea di amicizia significa solo che quella persona non è la persona "giusta" e, peggio, quando si accorgerà del tentativo, semplicemente andrà via.
Ecco perché sono andata via.
L'amizia è l'espressione di amore più puro e disinteressato quando non lo è diventa tossico e distruttivo per entrambe.
Accettare l'altra significa accettare anche il bagaglio ingombrante che quella persona porta con sé perché, quel bagaglio, è la sua storia ed è ciò che è.
Nessun rimpianto né nessun rancore solo la consapevole certezza che non fosse amicizia.
Non mi sono mai chiesta cosa fosse, semplicemente non era qualcosa che poteva durare nel tempo ma va bene così.
Ci sono persone che si fermano per pochi istanti e altre per mesi e altre ancora per un tempo più lungo. Ogni persona è stata importante qualunque sia stato il tempo e ogni istante è stato bello finché è durato ma non si può fermare qualcuno che non ti accetta fino in fondo per ciò che siamo, luci e ombre comprese o che in nome di una "amicizia" tenta con determinazione snervante di cambiarti.
Poi ci sono quelle che inciampano in te e si fermano per sempre e sono quelle che vedono anche l'ombra, i difetti e tutte le imperfezioni ma si fermano e ti vogliono bene lo stesso.
Sono quelle le persone capaci di amare a prescindere e sono quelle che sono ancora qui.
Gli spigoli sono sempre gli stessi, i silenzi anche, non potrebbe essere diversamente invecchiando non spariscono come per magia, semplicemente si diventa più selettivi e meno propensi a farsi avvicinare perché l'esperienza insegna che non tutte o tutti possono farlo.
Tutto qui!
©Lughe

E mi piacciono ancora


11 dicembre 2025

©luce e ombra


E così mi hai trovata e non sono mai coincidenze perché le parole rappresentano chi siamo.
No. Non è stata una sorpresa sapevo che le persone che hanno fatto lunghi tratti di strada con me se si fossero imbattute nelle mie parole ne avrebbero riconosciuto il tratto e la storia.
Una storia che in parte è anche la tua e quella delle Donne della Casa sul Fiume.
Non so rispondere a tutte le domande che mi hai scritto perché le risposte sono diverse per ognuna di noi, avendo percorso strade diverse per raggiungere lo stesso obiettivo.
Le ombre sono parte di noi perché ciò che è successo non si può cancellare come fosse una lavagna. Quelle ferite, anche se in parte cicatrizzate, sono ancora tutte lì solo noi possiamo decidere se continuare a toccarle o lasciarle  a memoria di chi siamo oggi.
Perché è questo il punto, mia carissima, non siamo più le stesse Donne di allora, per mille ragioni diverse, siamo cambiate e, forse, anche cresciute e maturate ma non disilluse né rassegnate.
Solo Donne che continuano a ballare sul mondo con pezzi mancanti e, forse, proprio per quei pezzi strappati siamo chi siamo oggi.
Forse è proprio quel dolore che a tratti ritorna che ci fa guardare gli altri con occhi più attenti e ci fa vedere quello che nessuno vede.
Non tutto è da cancellare, non per me, perché cancellare quel tratto, anche se difficile e doloroso, cancelleremo anche gli incontri che ci sono stati dopo, le persone incontrate e le amicizie che sono nate.
Noi senza tutta quell'ombra non avremmo persorso la stessa strada e non saremmo diventate amiche.
Questa è la verità! Senza tutto quel dolore la Casa sul Fiume non ci sarebbe stata e per quanto lontane non potremmo contare le une sulle altre.
Questa è stata la mia risposta a tutto quel buio, non come panacea del dolore ma come rinascita dal buio in cui qualcuno mi aveva buttata.
È stato facile?
No!
Ancora oggi a volte è difficile ma sono qui perché per quanto difficile, ingiusta, complicata e bastarda sia la vita merita sempre di essere vissuta.
A testa alta e non da vittima.
Balla sul mondo!
Con affetto
©Lughe


10 dicembre 2025

©notte


La luna fa capolino e illumina il bosco  argentea e luminosa regala infiniti racconti.
Scatto ma la bellezza di questa notte non traspare o, forse, gli occhi vedono con i ricordi.
Le stelle le fanno da contorno e non sembra reale da tanto è bella questa notte e questo cielo.
Cerco il piccolo carro, il gran carro e la mente vola costruendo nuove immagini che, forse, domani fisserò in pagine bianche.
Mi appoggio, le mani sprofondate nelle tasche mi godo lo splendore di questa notte.
© Lughe 

Coldplay 🎶

07 dicembre 2025

© ombre


Luce che attraversa
creando ombre dalle forme diverse 
Sotto quella luce e quelle ombre
i pensieri prendono forma
costruendo storie
come piccoli quadri dai colori tenui
Luci e ombre 
nello scorrere del tempo
Luci e ombre 
nei giorni che passano 
Luci e ombre
nella mancanza che non è 
Mai colma.
©Lughe

BTS🌷

04 dicembre 2025

©musica



Tutto è musica.
il fiume che scorre turbolento nel suo letto, la pioggia che rimbarza sui vetri,i passi sul legno levigato.
Tutto è musica e la musica è emozione.
Con la musica cammino, leggo, scrivo, penso perché è colore, è l'acuto dei giorni grigi ed è le lacrime dei giorni tristi 
La musica è il ricordo di giorni straordinari, è la dichiarazione di un amore immenso e struggente per scarpette viola e legno levigato.
Non sono ricordi tristi o non solo tristi perché la musica, a volte, è il respiro dell'anima e il battito del cuore.
Balla con me.
©Lughe


02 dicembre 2025

©silenzio


Silenzio delle parole
rinfranca il cuore
pacifica l'anima.
Risacca tiene il ritmo
dei pensieri
e come la risacca
si infrangono sparpagliandosi
come petali di ciliegio.
Silenzio come una coperta calda
nel gelo dell'inverno.
©Lughe

🎧Giorgia, di sole e di azzurro

01 dicembre 2025

©rumori


La pioggia  batte sui vetri 
sembra un urlo disperato 
e mai ascoltato
nella notte silenziosa sembra 
la batteria di un compositore impazzito.
Il ticchettio dell'orologio il contralto 
del silenzio dentro nel fuori urlante.
ombre strane e la fantasia corre 
tra vero e falso, tra bello e brutto, 
tra suoni e silenzi.
Un attimo e tutto tace.
Tace la pioggia, tace l'orologio  
la mano graffia parole 
su pagine da conservare
forse, da raccontare domani.
La pioggia 
nel silenzio intimo della notte
nello scorrere del tempo.
©Lughe

🎶JK, My Hope

lacasadiLughe

ciao, sei tra le parole di Lughe

se hai voglia e mi lasci un tuo pensiero ti leggerò con piacere.
Grazie, per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

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Ciao, quello che hai letto sono le parole di Lughe, se condividi, se prelevi, lascia un messaggio, per favore. Verrò a leggerti con piacere. Grazie!

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