Translate

30 dicembre 2025

©note


Come un intreccio di crochet così è il tempo passato, un insieme di fili annodati gli uni agli altri per formare una grande coperta che sono i nostri ricordi, il nostro passato, la nostra storia.
Vite diverse che si sono incrociate e da quel istante si sono annodate per continuare insieme.
Abbiamo scritto molte pagine meravigliose e altre dolorose camminando l'una accanto all'altro e dividendo, spesso, quel fardello chiamato dolore.
Seppur, ora, camminiamo su strade diverse e lontane nulla è cambiato e l'anno alle porte non è diverso da quello che lentamente ci sta salutando perché un fratello per quanto lontano sia resta per sempre un fratello con un posto speciale nel cuore.
Anche tu mi manchi e mi manca girovagare tra le luci per quel caffè di buona fine e buon inizio ma seppur in questo tempo al contrario ci siamo, come sempre, l'una per l'altro.
E non importa se la tua mezza notte sarà il mio pomeriggio e la mia sarà il tuo risveglio perché quello che abbiamo oltrepassa il tempo anche quello al contrario.
Ei, Bro, chiudi gli occhi e ascolta..
© Lughe 



23 dicembre 2025

©Buone Feste


Un altro Natale è arrivato, a breve anche questo anno ci saluterà lasciando il posto al nuovo anno.
Il numero delle sedie vuote aumenta di anno in anno ma la vita è anche questo e per quanta malinconia lascino loro non se ne andranno mai veramente se continueremo a ricordarli.
È stato un anno difficile e un po' più complicato dell' anno passato ma, talvolta, bisogna riderci se gli eventi sono fuori dal nostro controllo.
E, nonostante tutto, è stato pieno di affetti non mi hanno lasciato mai, neanche quando era difficile starmi vicino.
Grazie per volermi così bene 💜
Buone Feste cuori del mio cuore.

E a chi passa dalle mie parole l'augurio di serene feste.
A tutte, a tutti e più 🌹
©Lughe

JK, cover 

21 dicembre 2025

©a volte, il ghiaccio


Tutto congelato anche i pensieri.
Questo ghiaccio è la salvezza per non continuare a rimuginare su qualcosa che, non ha soluzione o, forse, non è il suo momento.
Queste feste assumono sempre una forma di dolce armonia e malinconica tristezza, nella conta di chi manca che si allunga di anno in anno.
Malinconia che non offusca la gioia dello stare insieme, è solo la mancanza che in questi giorni si sente di più.
E non è solo la "famiglia" ma anche tutte le persone che "famiglia" sono diventate e fanno parte, indissolubilmente, della nostra vita.
Credo sia normale quando ci si vuole bene ed è, forse per questo che mancano di più.
Non saranno queste ore in meno e in più ad impedirci di cambiare la nostra tradizione per adattarci a questo fuso al contrario e sarà bello lo stesso perché avremo trovato un modo tutto nostro di stare vicini anche in queste feste.
Ne sono certa.
E tu?
©Lughe

e la musica




18 dicembre 2025

©Sax

Un lungo corridoio di marmo, o così a me pare, delimitato da panche di legno che profumano di cera e incenso, in fondo tre gradini di bianco marmo che permettono di accedere ove è posto l'altare di granito rosa e come sfondo altre sedute di legno intarsiate da mani d'artista a formar un semicerchio come un abbraccio che non si chiude mai.
Mi fermo al limite del corridoio incapace di far ubbidire le gambe al comando che la mente impartisce, così non vista, approfitto per osservare i volti delle persone radunate in questo giorno invernale che profuma di pioggia.
Volti conosciuti da sempre e solo nomi di una lunga lista.
Alle prima panca un uomo ed una donna, spalla contro spalla silenziosi, nello sguardo fisso sul volto di chi hanno profondamente amato, attendono un ricordo che è solo parole nel vento di un rito che riapre ferite faticosamente cucite.
In sottofondo note al sax riempiono l'aria tanto da renderla soffocante e i punti si strappano e la ferita si frastaglia in piccoli lembi che ricominciano a sanguinare, di nuovo.
Le domande del senso di tutto questo lascia medesime risposte, immutate in questo tempo trascorso che sembra infinito eppur straziante nella consapevole scia di dolore che il tempo non potrà cancellare ma solo alleviare.
Cosa si può dire che non sia già stato detto?
Cosa ricordare che non sia ricordo quotidiano.
Il dolore non è nettare che sgorga a cui il viandante assetato può sostare ma, fiele che annulla i sorrisi e imputridisce anche quei ricordi che nel cuore hanno lasciato colore, gioia.
Una mano delicata si posa sulla spalla regalandomi un sorriso franco, aperto di chi conosce anche i pensieri più nascosti. Amico, consigliere, custode di segreti antichi nell'amicizia cresciuta insieme a noi, con garbo mi sospinge con l'intento di farmi proseguire ma le gambe ancora una volta non rispondono al comando e lo sguardo si perde nel suo seppur offuscato da quelle gocce che riempiono gli occhi e annegano ancora una volta il cuore.
Delicatamente, mi prende sottobraccio costringendomi ad uscire da quel torpore di non senso in cui tutte le volte questi riti mi avvolgono e sento la sua voce senza percepirne le parole nel pensiero ripetuto, che l'anima grida silenziosa: "Perchè continuare a celebrare la morte?"

Senza volontà mi ritrovo ai piedi di quell'altare tra occhi pieni di una aspettativa lontana da essere colmata. 
Fuori posto, questa è la sensazione, questa è la verità.
Ho continuato a camminare lasciandoli indietro, fermi a questo giorno di anni fa incapaci di andare avanti, incapaci di trasformare quel dolore in dolce sollievo tra i ricordi che son ali e non macigni, avendo chiaro come non mai, che questo dolore che avrebbe dovuto unirci ci ha inesorabilmente allontanato scavando solchi che neanche il tempo colmerà.
Immobile, lascio che lo sguardo scivoli su ogni volto, catturando occhi che si specchiano in pensieri uguali e sorrido.
Lentamente accendo i due grandi ceri, sfioro delicatamente la sua foto, abbraccio cuore di mamma, cuore di marito e tra sguardi attoniti ripercorro quel lungo corridoio senza fine, o così a me pare, fino all'aria fresca e frizzante di questo giorno invernale,

Cosa avrei potuto dire che non sia già stato detto in tutti questi anni?
Cosa avrei potuto ricordare che non sia ricordo quotidiano?

A passi lenti percorro il borgo antico, tra ciottoli e pietre che sanno di solidità, fino al canto del fiume, mi siedo sulla nostra panchina mentre la mano si muove per far scivolare questa rosa blu nelle sue acque. Qui seduta, in questo giorno che è diventato data su una lapide a ricordare non la morte ma la vita.
Vita fatta di affetto, di note al sax, di schizzi in bianco e nero, di generosa vicinanza con l'altrui dolore e di sorrisi e scorribande nella gioia di vivere.

Infilo le cuffie, chiudo gli occhi e sorrido come tu mi hai insegnato.
©Lughe


JK
 

17 dicembre 2025

©Orizzonte


Chissà se quando alzi gli occhi 
guardi il mio stesso cielo
se l’orizzonte continua 
a riflettersi nelle tue parole.
La pioggia è poesia,
la neve magia ma
l’orizzonte è te.
©Lughe

JK, It's my

15 dicembre 2025

©sottovoce


La strada è deserta e la foschia invernale rende il paesaggio surreale, come fosse un film di fantasia.
La macchina corre veloce e la musica nell'abitacolo a fare compagnia in questo viaggio solitario ma non malinconico.
Avevo bisogno di questo tempo tutto mio verso quel luogo tanto caro per augurarvi buone feste al canto del fiume che scorre placido.
Il borgo è profumato della legna che arde nei camini e delle decorazioni natalizie piene di arance e cannella e man mano che mi addentro nei suoi vicoli la serenità mi avvolge.
Come tornare a casa, quella casa senza mura ma piena di affetto e vicinanza e le facce sorridenti me lo ricordano con delicata dolcezza perché  non è mai un addio ma un arrivederci a presto.
Raggiungo la sponda, guardo in su verso quelle finestre chiuse e non fa più male poi  il fiume che canta e con un gesto delicato faccio scivolare sul suo dorso le rose e il girasole con un sorriso pensando a voi.
Voi che eravate la famiglia che mi ero scelta.
Auguri ovunque voi siate. 
Mi mancate e mi mancherete per sempre.
©Lughe

Jung Kook Christmas mornig magic 

13 dicembre 2025

©cambiamenti


Tutto cambia eppure in questi cambiamenti noi restiamo le stesse, gli stessi.
Siamo più vecchie e più vecchi, forse, con un po' di saggezza ma il nostro carattere, la nostra essenza, il nostro avvicinarsi agli altri, tutto questo è sempre uguale.
Non si acuiscono spigoli che non ci sono mai stati né si smussano quelli che ci sono sempre stati siamo solo più brave e più bravi a gestirli.
Non dimenticarsi di noi qualunque sia il nostro impegno o le scelte che a volte siamo costrette a fare è la vera risposta.
Cambiare per qualcuno o per essere accettate ci fa perdere noi e per quanto ci si adatti alla fine non va bene mai.
Non si può fare diventare una introversa socievole ed aperta la si può solo accettare perché più ci si prova e più si allontanerà.
Cambiare qualcuno secondo la nostra idea di amicizia significa solo che quella persona non è la persona "giusta" e, peggio, quando si accorgerà del tentativo, semplicemente andrà via.
Ecco perché sono andata via.
L'amizia è l'espressione di amore più puro e disinteressato quando non lo è diventa tossico e distruttivo per entrambe.
Accettare l'altra significa accettare anche il bagaglio ingombrante che quella persona porta con sé perché, quel bagaglio, è la sua storia ed è ciò che è.
Nessun rimpianto né nessun rancore solo la consapevole certezza che non fosse amicizia.
Non mi sono mai chiesta cosa fosse, semplicemente non era qualcosa che poteva durare nel tempo ma va bene così.
Ci sono persone che si fermano per pochi istanti e altre per mesi e altre ancora per un tempo più lungo. Ogni persona è stata importante qualunque sia stato il tempo e ogni istante è stato bello finché è durato ma non si può fermare qualcuno che non ti accetta fino in fondo per ciò che siamo, luci e ombre comprese o che in nome di una "amicizia" tenta con determinazione snervante di cambiarti.
Poi ci sono quelle che inciampano in te e si fermano per sempre e sono quelle che vedono anche l'ombra, i difetti e tutte le imperfezioni ma si fermano e ti vogliono bene lo stesso.
Sono quelle le persone capaci di amare a prescindere e sono quelle che sono ancora qui.
Gli spigoli sono sempre gli stessi, i silenzi anche, non potrebbe essere diversamente invecchiando non spariscono come per magia, semplicemente si diventa più selettivi e meno propensi a farsi avvicinare perché l'esperienza insegna che non tutte o tutti possono farlo.
Tutto qui!
©Lughe

E mi piacciono ancora


11 dicembre 2025

©luce e ombra


E così mi hai trovata e non sono mai coincidenze perché le parole rappresentano chi siamo.
No. Non è stata una sorpresa sapevo che le persone che hanno fatto lunghi tratti di strada con me se si fossero imbattute nelle mie parole ne avrebbero riconosciuto il tratto e la storia.
Una storia che in parte è anche la tua e quella delle Donne della Casa sul Fiume.
Non so rispondere a tutte le domande che mi hai scritto perché le risposte sono diverse per ognuna di noi, avendo percorso strade diverse per raggiungere lo stesso obiettivo.
Le ombre sono parte di noi perché ciò che è successo non si può cancellare come fosse una lavagna. Quelle ferite, anche se in parte cicatrizzate, sono ancora tutte lì solo noi possiamo decidere se continuare a toccarle o lasciarle  a memoria di chi siamo oggi.
Perché è questo il punto, mia carissima, non siamo più le stesse Donne di allora, per mille ragioni diverse, siamo cambiate e, forse, anche cresciute e maturate ma non disilluse né rassegnate.
Solo Donne che continuano a ballare sul mondo con pezzi mancanti e, forse, proprio per quei pezzi strappati siamo chi siamo oggi.
Forse è proprio quel dolore che a tratti ritorna che ci fa guardare gli altri con occhi più attenti e ci fa vedere quello che nessuno vede.
Non tutto è da cancellare, non per me, perché cancellare quel tratto, anche se difficile e doloroso, cancelleremo anche gli incontri che ci sono stati dopo, le persone incontrate e le amicizie che sono nate.
Noi senza tutta quell'ombra non avremmo persorso la stessa strada e non saremmo diventate amiche.
Questa è la verità! Senza tutto quel dolore la Casa sul Fiume non ci sarebbe stata e per quanto lontane non potremmo contare le une sulle altre.
Questa è stata la mia risposta a tutto quel buio, non come panacea del dolore ma come rinascita dal buio in cui qualcuno mi aveva buttata.
È stato facile?
No!
Ancora oggi a volte è difficile ma sono qui perché per quanto difficile, ingiusta, complicata e bastarda sia la vita merita sempre di essere vissuta.
A testa alta e non da vittima.
Balla sul mondo!
Con affetto
©Lughe


10 dicembre 2025

©notte


La luna fa capolino e illumina il bosco  argentea e luminosa regala infiniti racconti.
Scatto ma la bellezza di questa notte non traspare o, forse, gli occhi vedono con i ricordi.
Le stelle le fanno da contorno e non sembra reale da tanto è bella questa notte e questo cielo.
Cerco il piccolo carro, il gran carro e la mente vola costruendo nuove immagini che, forse, domani fisserò in pagine bianche.
Mi appoggio, le mani sprofondate nelle tasche mi godo lo splendore di questa notte.
© Lughe 

Coldplay 🎶

07 dicembre 2025

© ombre


Luce che attraversa
creando ombre dalle forme diverse 
Sotto quella luce e quelle ombre
i pensieri prendono forma
costruendo storie
come piccoli quadri dai colori tenui
Luci e ombre 
nello scorrere del tempo
Luci e ombre 
nei giorni che passano 
Luci e ombre
nella mancanza che non è 
Mai colma.
©Lughe

BTS🌷

04 dicembre 2025

©musica



Tutto è musica.
il fiume che scorre turbolento nel suo letto, la pioggia che rimbarza sui vetri,i passi sul legno levigato.
Tutto è musica e la musica è emozione.
Con la musica cammino, leggo, scrivo, penso perché è colore, è l'acuto dei giorni grigi ed è le lacrime dei giorni tristi 
La musica è il ricordo di giorni straordinari, è la dichiarazione di un amore immenso e struggente per scarpette viola e legno levigato.
Non sono ricordi tristi o non solo tristi perché la musica, a volte, è il respiro dell'anima e il battito del cuore.
Balla con me.
©Lughe


02 dicembre 2025

©silenzio


Silenzio delle parole
rinfranca il cuore
pacifica l'anima.
Risacca tiene il ritmo
dei pensieri
e come la risacca
si infrangono sparpagliandosi
come petali di ciliegio.
Silenzio come una coperta calda
nel gelo dell'inverno.
©Lughe

🎧Giorgia, di sole e di azzurro

01 dicembre 2025

©rumori


La pioggia  batte sui vetri 
sembra un urlo disperato 
e mai ascoltato
nella notte silenziosa sembra 
la batteria di un compositore impazzito.
Il ticchettio dell'orologio il contralto 
del silenzio dentro nel fuori urlante.
ombre strane e la fantasia corre 
tra vero e falso, tra bello e brutto, 
tra suoni e silenzi.
Un attimo e tutto tace.
Tace la pioggia, tace l'orologio  
la mano graffia parole 
su pagine da conservare
forse, da raccontare domani.
La pioggia 
nel silenzio intimo della notte
nello scorrere del tempo.
©Lughe

🎶JK, My Hope

30 novembre 2025

©passi


Passi incerti nel silenzio del mattino
leggeri quasi sovrapposti
come i pensieri che turbinano
senza trovare un senso logico.
Passi che si sommano a formare
strade lunghissime
senza meta nel profumo
dell'inverno che avanza.
Sotto i piedi foglie morte
dai colori sfumati dal rosso al giallo
così, abbandonate e dimenticate.
Passi nel gelo del mattino
per fermare i pensieri
per spezzare la malinconia
per scaldare il cuore.
Passi e nulla più.
©Lughe

🎧Coldplay, Fix you

27 novembre 2025

©vicino


E se domani fosse oggi?
Ma oggi non è, per quanto vorrei lo fosse.
Tante cose sono cambiate e non tutte in meglio e quel tempo è così lontano da avere i contorni sfumati, ormai.
Le lunghe passeggiate sul lungarno sono così lontane da sembrare quasi un sogno e per quanto vorrei che quel tempo tornasse, la realtà mi racconta un'altra storia.
Siamo andati avanti anche se il vuoto che hanno lasciato, nonostante il tempo, non si è mai colmato ma noi siamo ancora qui e abbiamo il dovere di vivere al meglio, guardando avanti e non indietro.
Questo non significa che li ho dimenticati. come potrei? Erano la mia famiglia!
Una famiglia piena di amore e quel amore mi manca ogni singolo giorno ma vivere nei ricordi non mitiga quel dolore, lo alimenta e alla fine distrugge chi lo prova.
Ho scelto di non farmi annientare dal dolore anche se loro mi mancano come l'aria e nonostante il tempo di loro non so parlare senza che fiumi di lacrime anneghino il mio cuore ma ho fatto una promessa in quella lunga e indimenticabile notte.
Anche se mi manca.
Anche se non ho mai aperto il suo regalo
Anche se il buco nel mio cuore non si è mai rimarginato completamente.
Sono andata avanti e se non lo avessi fatto quante cose te ed io ci saremmo persi?
Non so parlarne ma sono sempre stata brava ad ascoltare.
Tu lo sai. 
Ti ascolto!
©Lughe


🎧 BTS

24 novembre 2025

©fosco


Fosco è la parola 
del grigio che avanza
schiarito dalla trasparenza
dell' acqua che piano cade
Il cristallo si rompe
e in quegli innumerevoli piccoli frammenti
le gocce rimbalzano creando scie
Fosco è la parola 
che stringe il cuore 
ferma i pensieri 
mentre Il tempo passa
©Lughe

Marco Mengoni, Attraverso te


I

23 novembre 2025

©scarpe


In salita il fiato a volte si spezza ma continuo a camminare per raggiungere la cima e godere del paesaggio che si apre ai miei occhi.
È difficile e talvolta ho scarpe sbagliate ma continuo ad andare avanti perché il "regalo" che mi aspetta appaga la fatica.
Così è un po' la vita perché quasi mai la strada facile è quella più giusta o appagante e, talvolta, quella difficile è l'unica che si può scegliere.
È un periodo strano ma ho scarpe robuste e il paesaggio merita tutta la fatica e la stanchezza del momento.
A domani penserò domani!
Alla mia età ne ho tutto il diritto!
©Lughe



21 novembre 2025

©daltonici


Non è la solitudine in sé, quella mi piace, è quando gli "altri" ti fanno sentire sola.
Quando insistono perché trasformi in parole quel buco che si allarga dentro pieno di delusioni, di dolore e poi ti guardano con sufficienza "perché a tutti succede", "perché ci sono cose più gravi".
Ogni volta mi sento una perfetta idiota per aver assecondato un bisogno non mio.
Il bisogno tossico di spiegazioni con l'illusione, la loro, di accettare e capire chi non hanno capito, figuriamoci accettato.
Ci casco con tutte le scarpe, pensando ad un vero interesse ma, aimé, non si smentiscono mai.
Sono come quadri dipinti da daltonici o libri scritti da dislalici ed è buffo che non se ne accorgano ma provano a cambiare chi hanno davanti, come fosse possibile.
Essere introversi può essere una condanna ma spesso, molto spesso, è un meraviglioso arcobaleno che mi tiene lontana dalla tormenta e dal cielo senza luna.
Il problema non è mai stata la solitudine perché quella mi piace e mi rigenera, è la certezza di sentire, dagli "altri", di essere sola in una stanza piena di gente.
È questo il problema e prima o poi dovrò venirci a patti o cambiare strada.
Così, semplicemente, come semplice è stare da sola.
©Lughe

19 novembre 2025

©amico mio


Non so dirti se ho compreso fino in fondo le tue scelte perché, nella realtà, è qualcosa che non mi sono chiesta.
Voler bene a qualcuno come noi c'è ne vogliamo significa, per me, accettare le scelte dell'altro anche quando non si capiscono fino in fondo.
Ciò che ha sempre contato è il benessere dell'altro anche se di quel benessere non ne facciamo parte interamente.
Questo non cambia ciò che c'è e ci sarà per sempre, anche se abbiamo fusi diversi, paesaggi diversi, noi siamo ancora le stesse persone di quella biblioteca tanto amata.
E quando sarai pronto a tornare mi troverai qui perché la famiglia è anche questo.
Ma tu lo sai!
©Lughe

18 novembre 2025

©foglie al vento


Siamo come foglie al vento, sospinte senza meta per cadere un po' più in là o lontano, lontano.
Foglie ammucchiate disordinatamente come pensieri sconnessi nella speranza che qualcuno le sparpagli ancora.
Foglie calpestate da passi distratti nell'incedere dei giorni.
Foglie che nessuno guarda, nessuno cura.
©Lughe


16 novembre 2025

©tempo


Ho lasciato scivolare il tempo perché i pensieri sono frantumani, contorti, ingabbiati in emozioni distoniche nella distonia del momento.
Ho aspettato con pazienza, seppur la pazienza non sia da me, per capire come continuare accettando ciò che non posso cambiare ma è più difficile di quel che pensavo.
Il tempo scivola inesorabile e zoppico ancora ed è una prigione non essere più libera di saltare, di ballare, di correre.
Libera di camminare senza dover contare i passi per non zoppicare.
Il tempo è scivolato e nulla è più come prima...
©Lughe

31 ottobre 2025

©26 Ottobre



Sembra assurdo eppure ci sono date che restano incollate alla pelle qualunque cosa si faccia.
Non per la data in se, per il peso che le accompagna.
Oggi piove come allora ma per essere la fine di ottobre, a Milano,  la temperatura è mite eppure ho lo stesso freddo di quel giorno e quasi gli stessi pensieri perché alcuni eventi non passano mai veramente anche se andiamo oltre, anche se proviamo a renderli più leggeri.
Anche se i pensieri leggeri se li è portati via, affogati in quei nove lunghi mesi estenuanti.
Ci sono date che ci ingarbugliano la vita come certe matasse piene di nodi: fai prima a lasciarli lì che a scioglierli tanto si nascondono con il lavoro.
Ci sono date che sembrano un inizio ma infingarde la fine non te la presentano mai, così ti restano addosso come tante cicatrici mai rimarginate completamente.
Ci sono date così: una cicatrice che non si vede ma a tratti fa ancora male.
©Lughe

29 ottobre 2025

©semplicemente così


Il fiume scorre ed come ascoltare una dolce melodia e per un attimo chiudo gli occhi lasciando che quel canto mi avvolga e faccia scivolare la malinconia di oggi.
Il tempo scorre e zoppico e mi sembra di non essere più io.
Tutto ruota intorno a questo piede che non funziona e mi costringe a quotidiani compromessi che mi fanno sentire in gabbia.
Una gabbia da cui scappare per tornare libera.
Non mi rassegno alla possibilità che non tornerà nulla come prima mentre il tempo scorre.
Il fiume canta e lo sguardo si posa su quelle persiane chiuse e il senso di abbandono si fa strada, dolorosamente.
Il fiume canta e tu mi manchi ogni giorno
©Lughe

19 ottobre 2025

©Mattine

 



La mattina l'aria frizzante mi ricorda che ci stiamo avvicinando all'inverno ma questo è tra i periodi più belli.
I colori, la trasformazione lenta delle piante e degli alberi che sfumano nei rossi e nei marroni della terra.
Il sole pallido che fa capolino e ancora prova a scaldare senza riuscirci ma lasciando sulla pelle quel tepore dolce simili ad un abbraccio.

Sono queste mattine che mi permettono di guardare al mondo ancora con fiducia, nonostante ogni giorno provino a toglierci la speranza di un futuro migliore.

E' in mattine così che la nostalgia di quel luogo incantato riaffiora prepotente ma dolcissimo e che mi fa venire voglia di prenotare e partire.

Galway, Doolin, le scogliere di Moher, la torba che brucia nei camini, la Guinness appena spillata e l'accoglienza unica e straordinaria del Mcgann's con la musica tradizionale e quel caffè così profumato che profumava anche noi.

In mattine così vorrei essere ancora lì a riempire i polmoni dei mille profumi che regala e gli occhi dei colori che scaldano il cuore.

Sono mattine così, mattine con il sorriso pieno di ricordi meravigliosi e dolcissimi.
©Lughe



13 ottobre 2025

©associazioni in foto


Una foto regalata, di un luigo sconosciuto,  ed i ricordi sono riaffiorati per le similitudini, per i colori.
Insieme a quei ricordi una dolorosa nostalgia di quel tempo, quando eravamo tutti insieme, quando i nostri sogni non erano ancora infranti, quando non conoscevano la malattia e la morte.
Così, ho lasciato che quei meravigliosi ricordi mi avvolgessero insieme alla musica e ho camminato e camminato senza meta, senza destinazione per il solo piacere di vagare immersa nella musica e nei pensieri.
Ti ho pensato in questo giorno così speciale per noi e ho immaginato, forse anche sperato, tu facessi lo stesso.
Questi ricordi sono nostri, è la nostra storia, la nostra giovinezza e la nostra crescita perché la famiglia non è solo quella in cui nasci anche quella che ti scegli.
Dolci ricordi, in una giornata qualunque.
Per sempre!
©Lughe

08 ottobre 2025

©Nel buio

Nel buio i sentimenti si amplificano
Si spargono come farina su legni 
Pronta ad essere lavorata 
Sentimenti che riflettono la luce
Divenendo anche essi luce.
Nel buio tutto assume forme 
Eteree se la luce non le colpisce 
Tanto da divenire storie
Racconti davanti al fuoco.
Il buio che tanto spaventa 
Il buio che tanto racconta


07 ottobre 2025

©Luccichio


Non lasciar che l’emozione si spenga
Fai scivolar lo sguardo aldilà del monte e poi ancora più lontano fino al mare
Lascia che quel luccichio 
riempia il paniere dell’emozione 
affinché scaldi l’inverno grigio e piatto.
sui dorsi dolci di monti del cuore.

06 ottobre 2025

FREE PALESTINE


Questo momento di silenzio è stato pieno di pensieri e anche di azioni, per la verità.
Volevo tenere fuori da questo luogo quel lato quotidiano, fatto di impegno e di lotta ma è impossibile.
Impossibile restare indifferenti mentre un popolo muore lentamente con chirurgica violenza fatta di bombe, di fame, di isolamento.
Un popolo muore senza che nulla e nessuno riesca a fermare la mano assassina di un governo che di democratico non ha nulla e non ha rispetto per la vita umana e soprattutto non ha rispetto per i bambini.
Israele può permettersi di sterminare un popolo, di arrestare illecitamente in acque internazionali cittadini di altri paesi, trattarli come terroristi e sembra normale, in barba al diritto internazionale, alle convenzioni tra stati, alla convenzione di Ginevra.

Sembrano posseduti da una smania di vendetta senza confini che si autoalimenta e si rigenera.
Pare stiano giocando a risico ma i morti sono reali. I centinaia e migliaia di morti sono reali.
La richiesta di cessate il fuoco ormai risuona come un disco rotto e in quel solco la morte fa banchetto.
E mentre si discute un trattato che vincola solo il popolo palestinese hanno fatto altri 100 morti in due giorni.
In nome di cosa?
In nome di chi?
Della difesa?
Questa non è più difesa questo è GENOCIDIO.
Ci è voluto il coraggio pacifico dell'equipaggio della Flottilia perché il mondo si svegliasse e facesse sentire la sua voce forte e chiara.
All'abbordaggio piratesco e violento dell'esercito sionista alla Global Sumud Flottilia le persone spontaneamente si sono riversate in strada a sostegno dei medici e di tutti i volontari che erano su quelle navi.
È stato commovente vedere Madrid, Saragozza, Londra, Sydney, Seul, Roma, Bologna,Genova, Palermo e la mia Milano camminare a sostegno in solidarietà con quei volontari che finalmente facevano qualcosa di concreto per quel popolo che muore di fame oltre che sotto le bombe.
La Milano più bella ha sfilato tra le vie della città accompagnata dagli applausi delle persone alle finestre, da bandiere che si srotolavano dalle finestre al passaggio.
Donne, uomini di tutte le età, tanti giovani, tanti bambini nei passeggini con i loro papà e le loro mamme.
Ho partecipato a tante manifestazioni ma questa è stata diversa perché c'erano tante persone che non avevano mai manifestato o scioperato eppure venerdì erano lì con noi a gridare forte e chiaro che è necessario agire ora per fermare questo genocidio ed è necessario creare un corridoio umanitario per sfamare il popolo palestinese o non ci sarà più un popolo da difendere.
Ho pensato molto prima di condividere questa parte ma quello che sta succedendo a GAZA non può essere ignorato in qualunque luogo io sia o scriva.
La storia condannerà i responsabili e i complici ma so di essere dalla parte giusta della storia difendendo un popolo che sembra sia dimenticato dal mondo e in balia di un governo, quello israeliano, determinato a sterminarlo con tutti i mezzi possibili anche con la fame.
Ventimila bambini uccisi per le bombe e per la fame non è più difesa.

Per questo FREE PALESTINA dal fiume fino al mare.
©Lughe

Murubuto, Sumud


11 settembre 2025

©Forse, nel domani

La voce di V riempie la stanza mentre il cielo promette pioggia 
Mi piace quando piove perché il paesaggio cambia i colori e le fronde degli alberi sembrano adorni di cristalli che riflettono la luce.
Quando piove i pensieri si placano lasciando che il corpo sia, finalmente, libero di ballare sotto quelle gocce.
La pioggia non piace a nessuno perché li fa sentire soli e senza quel caos che circonda la vita quotidiana, suoni forti che sovrastano tutto anche i pensieri, invece, in quella solitudine e nel canto della pioggia che annulla quel caos io mi rigenero e i pensieri aspettavano proprio quel "do" per armonizzarsi.
Guardo il cielo speranzosa e seppur appaia fosco, non pioverà, sorrido perchè speravo di illudermi per un attimo di poter ballare sotto quel mando lucente.
Mi metto alla prova ma zoppico e avrei avuto proprio bisogno della pioggia per illudermi,  almeno per un attimo, che nulla è cambiato anche se non è così.
Non è così in tutti i sensi.
Mi manca la tua spalla, mi mancano i nostri caffè estemporanei, mi manchi tu.
Questo tempo al contrario, spesso, non aiuta e, forse, questo luogo sospeso nell'etere è solo un palliativo che non cura la mancanza.
e, forse, è necessario voltare pagina, così semplicemente, continuando a camminare in strade diverse, in fusi diversi.
E, chissà, nel domani ancora la Sormani e Milano.

©Lughe

Winter bear by V

07 settembre 2025

©fosco

fosco


Pare fosco il cielo

carico di pioggia che tarda a venire

O pare fosco a me

nel silenzio di un annegare che si ripete

Fosco come i pensieri

in questo giorno che sembra

non passare mai

©Lughe



Marco Mengoni, ti ho voluto bene veramente

05 settembre 2025

©4.9.2023

Settembre è il mese dell'incenso che brucia e della nostalgia.
Ve ne siete andati a due anni e due giorni e quel buco sembra non rimarginarsi mai.
E tu mi manchi e non so cosa darei per averti ancora qui.
Eravamo diverse e, a tratti, anche lontane, così lontane da non sembrare madre e figlia ma nonostante tutte le divergenze vorrei averti ancora qui.
Se sono la Donna che sono lo devo anche a te che mi hai insegnato che nessuno può dirmi chi sono e come essere Donna, neanche le altre Donne.
Che la libertà di essere è un diritto e per quel diritto vale sempre la pena combattere; che essere fuori tema, fuori dal coro se ti rappresenta il resto non conta.
Mi manchi mamma, mi manca tutto.
Mi mancano anche le discussioni, i "ajo, finimila", anche e soprattutto i "figlia mia, stai bene?"
Accendo l'incenso e spero sapessi che ti volevo tanto bene.
Accendo l'incenso per questa commemorazione sperando che il buco nel cuore piano piano si rimargini.
©Lughe


02 settembre 2025

©Babbo


Mi manchi come l'aria e devo pensare al tempo trascorso perché il dolore della tua mancanza è sempre lì come il primo giorno.
Mi manca parlare con te che sapevi sempre domare la tempesta e che, a volte, provocavi per farmi "buttare" fuori la rabbia del momento.
Lo sapevo ma ogni volta ci cascavo perché sapevi sempre leggere oltre il sorriso.
Mi manchi Babbo, così tanto, che il cuore mi duole.
Dicono che il dolore passa, non è vero diventiamo solo bravi a nasconderlo, a chiuderlo dentro cassetti profondi ma non passa.
Basta la luna nascosta tra le nuvole perché riaffiori violento come una tempesta quel dolore.
Eri il mio eroe, il mio amico, il mio compagno di lotta.
Eri mio Babbo, la spalla su cui potevo piangere senza domande, eri l'abbraccio caldo nei tanti momenti difficili.
"Piccola, cosa c'è che non va?"
C'è che nonostante i minuti si siano sommati divenendo anni piango ancora la tua mancanza.
Mentre oggi l'incenso brucia, ti voglio bene!
©Lughe


31 agosto 2025

©Poesia

La poesia è in ogni cosa solo se si ha la voglia e la pazienza di guardare senza pregiudizi.
Spesso accade di non guardare veramente ciò che ci circonda perché siamo così concentrati su noi stessi da non accorgerci  dei tanti piccoli segni che ci portano alla  poesia. 
La poesia è l'emozione dell'anima, quella parte nascosta che solo pochi possono vedere, possono sentire, perché mette a nudo quello che siamo. 
Il cielo che si colora di rosa dopo una tempesta di pioggia, il sole che fa capolino  dietro le nuvole regalando immagini che fanno sognare, una foglia che leggera si stacca e vola nel vento, creando immagini come se fosse una danzatrice sulle note di Vivaldi. 
La poesia è cuore, è mente, è anima, sono parole armonizzate che creano una melodia che solo alcuni possono sentire, per questo la poesia è sentimento ed è emozione. 
Ed è quella emozione che spesso ci fa avvicinare o allontanare, ci fa capire chi siamo o chi vogliamo essere e, ci fa guardare agli altri con curiosità e soprattutto fa scoprire quei lati di noi che teniamo sempre nascosti. 
Le parole possono essere meravigliosi arcobaleni e al contempo devastanti tempeste, nell'uno e nell'altro caso, quando sono armoniose e melodiose possono essere poesia. 
Per questo leggere la poesia aiuta a capire il mondo e, forse, anche a capire un po' se stessi.
©Lughe

27 agosto 2025

©Vento



Una leggera brezza accarezza le fronde dei castagni e in lontananza i monti appaiono rarefatti circondati da una sottile foschia.
Il cielo è strano, come se giocasse a rimpiattino con il sole che a tratti lascia piccole scie di rosa per poi scomparire nuovamente chissà dove.
Resto affascinata da questo luogo nascosto dal mondo, nonostante gli anni ogni volta mi regala nuove sensazioni come fosse la prima volta e resto incantata con lo sguardo perso in lontananza.
La mia playlist preferita in sottofondo, chiudo gli occhi e lascio che il sole nascosto mi riscaldi mentre costruisco parole e lascio che il gelo si sciolga.
A volte piccole foglie che si muovono con il vento possono essere attimi di felice serenità.
©Lughe


nella mia playlist:

 

24 agosto 2025

©Bro


Giornata di sole dopo la tempesta 
Infinito abbraccio di una tenera 
Amicizia che sa di condivisione e di vicinanza
Gioia di vivere nel brillare di occhi color
Indaco profondi, specchio di 
Anima nobile e gentile nel per sempre che resta nel cuore
©Lughe

22 agosto 2025

©Sottovoce



Sottovoce nel riverbero del pallido sole
In attesa del suono giusto che 
armonizzi il pensiero
Sottovoce come una canzone a memoria
Nel vibrare del cuore
Sottovoce nei passi di danza che rendono
Il corpo leggero
Sottovoce il tuo nome in questo anniversario che
Si ripete senza che la fitta al cuore sia placata
Sottovoce nei giorni che sono diventato mesi
E ora sono anni, così tanti che i capelli si sono imbiancati ma la mancanza è la stessa
Il dolore lo stesso.
Dicono che il tempo lenisce il dolore ma non è vero, impariamo solo a conviverci.
Sottovoce mi manchi, mentre l'incenso brucia.
©Lughe

21 agosto 2025

©rosa sfumato

Di rosa sfumato coloro le parole, questo tempo al contrario che lascia, talvolta, un senso di malinconia.
Non ho dimenticato i giorni pieni di gioia e neanche quelli tristi perché le nostre spalle erano una accanto all'altra.
E, in qualche modo, lo sono ancora perché la famiglia non è solo quella in cui nasci ma quella che ti scegli e noi ci siamo scelti tanto tempo fa.
È un legame unico che non può essere spezzato per questo tempo al contrario o per qualche difficoltà che la vita, ancora una volta, ci ha messo sulla nostra strada.
Così coloro le parole di rosa sfumato in segno nel segno di questo affetto indissolubile e senza tempo.
©Lughe


18 agosto 2025

©L'incanto


strambotti e strilloni che sia web o duro selciato l'incomprensione è il muro che si costruisce parola, dopo parola lasciando al di là l'altro. 
I pensieri si perdono e la ricchezza della diversità si sperpera nell'individualismo che ci lascia poveri, ma convinti. 
A volte, ascoltarsi ed ascoltare è la strada più difficile, ma quella più ricca.
Ricca di tutta la diversità che fa crescere e fa esplorare mondi non vissuti e, a volte, lontani da noi.
Chi è l'altro? È la domanda che sarebbe necessaria per non tenere la distanza o per non avvicinarsi solo per idolatrare senza comprendere, senza essere veramente vicini.
Migliaia di filmati, di parole spesso inutili e senza senso.
Chi è l'altro, se non una persona con una storia di dolore e felicità, di alti e bassi, di giorni difficili e altri invece belli.
Chi è l'altro se non una persona con sogni e speranze, il resto solo speculazioni e supponente concessione che non appassiona e annoia.
La meraviglia della differenza, qualunque sia mi affascina e mi attira per l'incanto della storia.
©Lughe

16 agosto 2025

©senza titolo

Il tuo tempo è finito e non è giusto, troppo giovane e noi avevamo ancora bisogno della tua competenza, della tua gentilezza e della tua pazienza.
Sei stato il nostro punto di riferimento per l'organizzazione e per noi senza risparmiarti e il tuo sorriso resterà per sempre il simbolo della delicata fermezza.
Te ne sei andato il giorno del mio compleanno e non riesco a fermare il fiume di lacrime che la tua morte ha portato.
Sarà diverso entrare in CdL sapendo che tu non ci sei più.
Forse quando questo peso che stritola il cuore si sarà affievolito, riuscirò a scrivere qualcosa di più sensato anche in luoghi condivisi, ora il dolore è troppo stridente e le parole escono confuse e offuscate.
Ci mancherai, moltissimo
©P.

15 agosto 2025

©triste


Le parole diventano tanti petali appassiti nel silenzio di emozioni non espresse e di armonie mai composte.
Disarticolate come marionette dimenticate provo a Dar loro un senso ma senso non ne hanno.
Mi siedo, allungo le gambe, chiudo gli occhi e lascio che si affollino, si contorcano, si confondano per fermare il vento che soffia forte e spazza tutto.
I pensieri congelati in questo attimo dove tutto è difficile perché nulla torna come prima, neanche io.
Zoppico e asciugo calde lacrime e il cuore fa più male del solito e farsene una ragione è difficile.
Zoppico e voglio solo piangere senza dover sempre spiegare, senza dover essere forte a tutti i costi.
Forte perché il mondo intorno a me non soffra ma sono stanca di essere forte e sono stanca di essere stanca.
Zoppico e se sarà così per sempre, per sempre farà male.
Voglio solo essere triste per un po' perché non tutto più diventare leggero.
Zoppico e fa male..
©Lughe


12 agosto 2025

©Petali


Ho trovato i petali di ciliegio che mi avevi regalato, conservati gelosamente come fossero pietre preziose.
In quel attimo ho realizzato che non ci sei più perché fin ora ho aspettato che il telefono suonasse o che ti incontrassi inaspettata.
Ho deciso di venire a salutarti e ho incontrato la tua mamma. Era seduta davanti alla tua tomba, le mani appoggiate su quel marmo freddo e mi è sembrata ancora più piccola e fragile di quanto non lo fosse già.
Parlava sotto voce in quella lingua che ho imparato ad amare e sono rimasta in disparte per non disturbare quel momento così doloroso e intimo.
Quando si è accorta della mia presenza con quella eleganza che mi ha ricordato te, mi ha abbracciato; un abbraccio doloroso e affettuoso al contempo.
Siamo rimaste così per un tempo che non so definire e quando si è allontanata solo Grazie e un sorriso che mi stracciato il cuore e, torna quando vuoi lei ne sarà felice.
L'ho abbracciata ho posato il girasole che amavi tanto e sottovoce abbiamo lasciato che i nostri ricordi di te prendessero corpo e insieme ai ricordi le lacrime silenziose.
Sei stata molto amata Ga-Yeon e hai amato senza riserve e mi manchi.
Moltissimo
©Lughe

07 agosto 2025

©Chissà


Sono sempre arrabbiata anche se continuo a nasconderla e piano sta erodendo dall'interno con un fiume in piena che scalfisce giorno dopo giorno la dura roccia.
È così, quando sono arrabbiata perdo le parole e mi chiuso in un mutismo che tiene tutti lontano con quel pensiero costante che non serva dire a chi non ascolta.
Mi capita raramente di raggiungere questo livello di rabbia mista a fastidio ma quando arriva tutto si sgretola lentamente e inesorabilmente lasciando cenere e fango.
Quel punto di non ritorno che cancella le infinite possibilità e mi fa decidere e mi allontana e mi fa guardare gli altri con delusione e infinito stupore.
Lo stupore del già visto.
Così mi avvolgo nel silenzio ristoratore e chissà magari domani è un altro giorno.
Chissà, magari domani saprò lasciare andare.
Chissà, magari, domani finalmente non mi importerà.
©Lughe

04 agosto 2025

©Distanza

Mi sto chiudendo?
E quando mai sono stata aperta agli altri?
Dimentichi che la scelta, per me, è stare con le altre persone, non tutte ovviamente, quelle che amo e rispetto.
Non è mai stata la solitudine la scelta perché stare da sola mi piace ma scelgo di stare con chi amo e quella scelta costa fatica, per me.
Le persone anche quelle che amo mi tolgono energia e ho bisogno della mia solitudine per rigenerarmi e per ricaricarmi.
Non chiudo nessuno fuori dalla porta chiedo solo un po' di silenzio perché non è quello a spaventarmi ma il caos, le parole continue anche quando sono inutile.
Quel caos che nasce dal bisogni spasmodico di dire sempre qualche sa anche quando sono parole vuote.
Non significa che vi amo meno anzi forse vi amo di più proprio perché vi scelgo ogni giorno senza rimpianti né rimorsi ma è stato un anno difficile e ho il diritto, e lo rivendico, di stare sola per un giorno, perché quel giorno è mio e voglio fare solo quello che fa stare bene me.
Un giorno su trecentosessantacinque non mi sembra poi così difficile da accettare e capire e, onestamente, se è incomprensibile pazienza.
Quel giorno è mio nessuno ha il diritto di pensare come debba trascorrerlo, quindi sarò irrimediabilmente egoista e intransigente almeno un giorno all'anno come non lo sono mai.
È tempo che pensi a me e metta me davanti a tutti e tutto, un po' di sano egoismo perché essere forti non significa non andare in pezzi significa solo che si va in pezzi senza fare rumore per non diaturbare.
Va bene così ma quel giorno sarò solo io.
©Lughe

03 agosto 2025

©Agosto

Agosto è il mio mese e tra poche settimane arriverà anche questo anno il mio compleanno.
Sarà un altro compleanno strano, l'anno passato per mamma che soffriva e io facevo i conti con l'impotenza, questo anno perché gli anni cominciano ad essere così tanti che festeggiare sembra quasi anacronistico, retorico e obsoleto.
Così pensavo di nascondermi per un giorno, niente telefono, niente persone solo la mia musica,  i miei pennelli, i lustrini, i nastri, la mia stilo, a gambe incrociate per terra a pasticciare con i pensieri.
Agosto è il mio mese e Milano ad agosto è anche più bella, senza caos, senza rumore assordante, senza.
Agosto ed io.
©Lughe


30 luglio 2025

©Nuvole


Le nuvole sono come i sogni chiusi in cassetti profondi per lasciare che si dissolvano.
Eppure servono, come le nuvole, per permettere alla mente di liberarsi dei fardelli.
Ho imparato a rompermi senza fare rumore, senza che il mondo attorno a me se ne avveda.
È più semplice e non richiede spiegazioni, così raccolgo piano i frammenti e li custodisco in grandi ceste e lentamente li ricucio come una grande coperta in patchwork.
Molto lentamente per imparare da questo dolore, per imparare a lasciare andare.
Anche quando lasciare andare mi manda in mille pezzi.
©Lughe

22 luglio 2025

©fuso al contrario


Cambia il luogo ma la differenza di fuso è la stessa, qui è ancora mattina inoltrata per te è quasi ora di cena ma questo piccolo spazio da condividere resterà sospeso nel tempo e in questo fuso al contrario le ore non conteranno.
A volte i sogni hanno bisogno di essere vissuti altrimenti diventano rimpianti e i rimpianti ingrigiscono il cuore e incrinano in modo irreparabile l'affetto, qualunque forma abbia.
Vivi il tuo sogno e quando i ciliegi saranno in fiore attraversa questo meraviglioso viale e pensa che finalmente puoi farlo.
Ti voglio bene e questo non cambierà ovunque tu sia.
©Lughe
Scoperta: GOT7

21 luglio 2025

©domani

Mio caro amico,
Questo spazio sta diventando un monologo di nostalgie e dolore ma in fondo è così che sono.
La mia vita è piena di emozioni nostalgiche e di dolorose mancanze ed è noioso e ridondante ma è la mia vita.
Non significa che sia ferma nel passato anzi quel passato lontano e un po' più vicino mi permette di essere capace di ascoltare il dolore altrui senza che quel dolore risvegli il mio.
Non è facile, credo, e non ho una spiegazione logica o sensata, è così; a volte non è necessario farsi tante domande bisogna solo accettarci così come siamo e andare avanti.
Sai è stato così anche con te non mi sono fatta tante domande, avevi bisogno d'aiuto e ti ho teso la mano e avevo ragione.
Quanti anni sono passati da allora?
Quasi cinquanta anni e ogni giorno di questo tempo è stato unico e prezioso. 
Se non avessi teso la mia mano avrei perso la meraviglia di questa nostra amicizia fatta di sostegno, condivisione e profondo affetto.
Non sarà certo questo tempo al contrario o la decisione di trasferirti definitivamente che cambierà quello che ci lega.
Troveremo un modo tutto nostro di essere vicini, come sempre, e si mi mancherà la tua spalla appoggiata alla mia e mi mancheranno i nostri caffè estemporanei ma sei e sarai per sempre la mia persona.
©Lughe

Ascolta: V

18 luglio 2025

©Parolando

Gioco con i nomi e con le emozioni che racchiudono per fermare questa sensazione di vuoto e solitudine.
Le mancanze sono troppe e il cuore sta annegando in quel fiume si lacrime che non riesce a rompere gli argini.
Così gioco con nomi, con la musica e con i ricordi per fermare questo tempo grigio
Per un attimo, solo un attimo.
©Lughe
 

14 luglio 2025

Hate you

 



Tenero abbraccio nel silenzio
Infinito del giorno che piano lascia il posto alla notte
Onda acustica del ritmo crescente del cuore che
Dolorante abbraccia il sogno svanito
Incedere armonioso della rima saudente che
Odora di straordinaria struggente emozione

©Lughe


13 luglio 2025

©bianco e nero


Parole che lasciano scie di fuoco nell'anima
Alimentando le emozioni e le sensazioni di
Ricordi nell'incedere di un tempo al contrario come un
Ko da cui è difficile rialzarsi.
Bevo dalle tue mani 
Odorose dei petali di ciliegio che fluttuano leggeri 
Giara decorata dell'emozione delicata di
Un cuore pieno di gentilezza a sfumare il
Mondo con la lieve brezza che muove i petali  del rosa ciliegio.
©Lughe


lacasadiLughe

ciao, sei tra le parole di Lughe

se hai voglia e mi lasci un tuo pensiero ti leggerò con piacere.
Grazie, per esserti fermat@ tra le mie parole, spero ti abbiano fatto compagnia.

ARRIVEDERCI A PRESTO

©copyright

Ciao, quello che hai letto sono le parole di Lughe, se condividi, se prelevi, lascia un messaggio, per favore. Verrò a leggerti con piacere. Grazie!

Cerca nel blog